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martedì 6 novembre 2012
Jupiler pro League / Giornata 13: l'Anderlecht schiaccia il Gent, ma lo Zulte prosegue il volo!
Anderlecht-Gent
Les Mauves, vogliosi di rivalsa dall'ultimo deludente turno di Ligue che li ha costretti a dividere la vetta con ben altre tre compagini, affrontano tra le mura amiche il Gent di Trond Sollied.
I Bufali di Gand, discretamente deludenti rispetto alle aspettative iniziali, cercano l'impresa di uscire dal Vanden Stock con qulche punto in saccoccia.
Per i locali pesa sulla carta assenza della punta principe Mbokani, che si schierano sul rettangolo verde con lo stesso pacchetto offensivo della ingloriosa prestazione a Charleroi.
A termine di venti minuti a senso unico, passano con De Sutter liberato in campo aperto da Vargas: per il belga, destro alto e Padt battuto.
Nemmeno cinque minuti ed è Jovanovic ad innescare Prat. Il giovanissimo centrocampista, dimostrandosi uno dei migliori prospetti del calcio belga come di lui si vocifera ormai da tempo, salta con nonchalance l'estremo con una finta ed insacca nella porta sguarnita (24').
Dopo la mattanza iniziale, viene fuori a poco a poco il Gent, capace di rendersi pericoloso con Mboyo e l'ivoriano Soumahoro.
Troppo poco per impensierire la finalmente puntuale retroguardia dei campioni, che mettono in chiaro le cose a poco più di venti dalla fine con una rete fotocopia di De Sutter, servito sul filo dell'offside ancora dal serbo suo compagno di reparto.
In questo match a senso unico, la verticalità dell'Anderlecht è spiazzante per gli ospiti, costretti a capitolare nuovamente pochi istanti più tardi grazie ad un tocco in scivolata di Massimo Bruno.
All82', a scavare ulteriormente un solco tra i due contendenti, arriva il piattone del subentrato Sasha Iakovenko su traversone a tagliare dell'italo-belga.
Ritorno alla gloria e ai tre punti per i favoriti al titolo, consci anche del fatto d'aver ritrovato una discreto feeling con il gol.
Se Sparta torna a ridere, Atene piange e si strappa le vesti.
In quel di Brugge si continua a non vedere la luce in fondo al tunnel, e i NeroBlu vengono superati pure dal modesto Lierse terz'ultimo in classifica per quello che rappresenta la terza uscita consecutiva senza portar a casa nulla.
L'infortunio di Refaelov sembra esser ben ammortizzato dall'attacco quando, al 18' Carlos Bacca riceve il tocco sotto di Vazquez e realizza incrociando di collo destro.
La scossa da parte dei gialloneri non si fa attendere: 5' e conclusione vincente dall'esterno dell'area di Bourabia, complice anche un Jorgacevic non perfetto.
Ad accanirsi contro gli ormai ex-primi della classe in solitaria ci si mette anche la sfortuna più pura, privando l'undici di Leekens di Vazquez, vittima di un guaio muscolare.
Non si fanno pregare i padroni di casa e alla mezz'ora il centravanti marocchino inzucca in rete un calcio piazzato a spiovere di Hussein Yasser.
La restante parte della prima frazione e la seconda metà della ripresa offrono pochi spunti ed emozioni, fatto salva una conclusione respinta da Jorgacevic cozzata poi sulla parte superiore della traversa.
A dieci dalla fine Lestienne trova uno splendido filtrante per Bacca, col colombiano a firmare il pari e a siglare la sua doppietta personale.
Quando però il 2-2 pareva il risultato ormai più probabile, un pallone volante, figlio di una ribattuta da corner, finisce sui piedi del centrale difensivo Ahmed Okka che di prima intenzione porta i suoi al secondo e decisivo vantaggio.
Tre punti importanti per muovere la classifica del Lierse e Club Brugge verso una china da incubo.
Ennesima vittoria invece per lo Zulte capolista, sul meno agguerrito Charleroi.
Le Zebre non riescono a bissare l'impresa casalinga di tre giorni prima con l'Andelecht e crollano a Waregem.
Lo Zulte, sempre più adatta all'appellativo di 'grande', sblocca subito il parziale con Berrier su tiro dagli undici metri. Ad onor del vero la decisione arbitrale pare essere quantomeno imprecisa: il fallo su Delaplace inizia e si sviluppa fuori area.
L'Essevee spinge subito sull'acceleratore con l'intenzione di capitalizzare subito la superiorità territoriale e al quarto d'ora ancora Berrier asseconda l'inserimento puntuale di Hazard.
Per il fratello del più celebre Eric, una volta a tu-per-tu con Mandanda, è facile trovare la via del raddoppio.
Mette concretamente la parola 'fine' al confronto il piatto al volo di Brian Verboom su traversone teso di De Fauw (39').
Al ritrono dagli spogliatoio ciò che è mostrato sul prato è solo accademia e le reti di Badibanga per gli ospiti e Leye per lo Zulte servono da riempitivo ad una pratica già archiviata nei primi quarantacinque.
L'undici di coach Dury, trovatosi ora in vetta in concomitanza con i campioni uscenti, può così iniziare a sognare qualcosa di più che un posto al Playoff.
Perde il treno delle prime il Genk di Mario Beem, venendo sconfitto a domicilio da uno Standard determinato a svolatare la fin qui pessima stagione.
Prima metà della gara giocata similarmente dai due contendenti, con però i liegini a sfiorare in maniera più sostanziosa il vantaggio.
Nel secondo tempo è infatti il maggior coraggio ospite a spostare gli equilibri della gara.
Dopo nemmeno sessanta secondi Batshuayi intercetta con tempismo una conclusione di Van Damme e piazza la sfera dove Van Hout non può arrivare.
La reazione dei Blu c'è e si sente, ma pare più utile per scoprire il fianco ai contropiedi avversari. A metà della frazione Ajdarevic serve infatti un ottimo pallone a Fryers, ma la sua conclusione ravvicinata è ribattuta in extremis da Koulibaly.
In zona cesarini, con i due team sfilacciati ed in riserva, i ragazzi di Rednic, ex-gloria liegina da poco subentrata al più celebre Ron Jans, trovano il raddoppio: fuga sull'out destro di Seijas e 'cucchiaio' a battere l'estremo difensore.
Per gli ospiti trattasi di tre punti fondamentali, ad alimentare la speranza di poter dare uno scossone significativo alla stagione.
OH Leuven-Mechelen
Davanti ai 9000 del Den Dreef, non si arresta la corsa dei padroni di casa, giunti al quinto successo consecutivo. A far le spese di questo momento esaltante, sono i giallorossi di Malines, costretti ad inseguire dopo appena due giri completi di lancette.
Sulla punizione di Ibou Sawaneh sbuca più alto di tutti il camerunese Pouga.
27' e l'OH ha la possibilità di portare la contesa verso binari d'agiatezza con la concessione di un netto penalty su Ibou ma lo stesso attaccante calcia non perfettamente e Timo Pacovski è bravo ad opporsi.
L'occasione mal sfruttata lascia ancora speranza agli ospiti che all'ora di gioco scarsa trovano il punto del pareggio con capolavoro balistico di Destorme, a gonfiare la rete da oltre trenta metri.
Tempo di riposizionare il pallone al centro del campo e nuovo vantaggio casalingo con Chuka, freddo e tempestivo nello sfruttare al meglio il suggerimento in verticale di Vanaudenaerde.
Da qui in poi grandi sussulti e occasioni da ambo le parti.
Prima l'OH sfiora la realizzazione della sicurezza, ma è un doppio legno a graziare gli avversari, poi i giallorossi trovano la rete del pari ma l'assistente non convalida per posizione d'offside.
Ancora il Mechelen, ci prova con Cordaro che dalla distanza scheggia il palo a Bailly abbondantemente battuto.
Al minuto 77' l'OH si assicura definitivamente la posta dagli undici metri: a presentarsi sul dischetto, questa volta con maggior fortuna, è ancora Ibou Sawaneh.
Per la punta si tratta del dodicesimo squillo stagionale, che gli vale la vetta solitaria nella classifica marcatori.
Scontro non esaltante e caratterizzato dal ritmo basso quello tra Les tricolores e lo Waasland-Beveren.
Succede tutto, o almeno ciò che da sostanza allo score finale, negli ultimi cinque minuti con il destro a fil di palo di Patosi e la progressione culminata con lo scavetto a pochi metri dalla porta del subentrato Saglik, ormai in extra-time.
Il Lokeren si porta così ad un sesto posto condiviso col Kortrijk e può iniziare a bramare l'ultimo biglietto valevole per i Playoff di fine stagione.
Gli altri match di Giornata:
Mons-Kortrijk: 1-0 ( Perbet 65')
Cercle Brugge-Beerschot: 3-1 (Bakenga 1', Gudjohnsen 32', Evens 68' - Mununga 3')
Giornata 13
Classifica
Anderlecht ; Zulte-Waregem 25
OH Leuven 23
Club Brugge ; Genk 22
Lokeren ; Kortrijk 21
Gent ; Mons ; Standard Liegi 19
Mechelen 17
Beerschot 14
Charleroi ; Lierse 13
Cercle Brugge ; Waasland-Beveren 7
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sabato 3 novembre 2012
Jupiler Pro League / Giornata 12: Sorprese in Belgio, Quattro Sorelle al primo posto!
Club Brugge-Lokeren
Al Jan Breydel, teatro dell'incredibile e spiazzante sfida tra la capolista e Les Tricolores, viene definitivamente evidenziata la crisi che nelle ultime settimane ha colpito inesorabilmente gli uomini di Leekens, lontani dai tre punti da ormai quattro gare tra campionato e coppe.
Pronti-via e subito gli ospiti sfiorano il vantaggio con la girata in controbalzo di Peersons di poco alta.
Risultato che si sblocca di lì a poco con Harbaoui, lesto a sfruttare una dormita difensiva su una conclusione respinta di Patosi.
Se il buongiorno si vede dal mattino, non sarà un turno comodo per i NeroBlu.
A metà della prima frazione un fulmine a ciel sereno rischiara la serata in quei di Brugge.
24', Jorgensen tenta un destro da fuori, il tiro viene respinto dalla retroguardia con la sfera che si alza a campanile e viene impattata da Tchitè nelle vesti di funambolo: la bicicletta dell'africano è vincente e batte un incolpevole Barry.
Nemmeno il tempo di celebrare quello che sarà sicuramente premiato come il Goal del mese, che Jorgacevic è costretto a raccogliere un altro pallone alle sue spalle.
Bella sortita di Harbaoui sulla sinistra, e servizio sui piedi dell'accorrente De Pauw: l'estremo devia il tap-in ma non può impedire agli avversari di esultare.
Una manciata di minuti dall'inizio della ripresa e una ficcante azione in contropiede sull'asse Harbaoui-Patosi suggella il doppio vantaggio Lokeren.
Il Club rialza la testa soltanto venti primi più tardi con il calcio piazzato liftato ancora di Tchitè su cui Barry può solo metterci una mano senza però modificarne la traiettoria.
Il centravanti del Burundi sul finire del match troverebbe pure di testa il punto del pareggio e quindi la tripletta personale, ma per l'assistente dell'arbitro il traversone da cui scaturisce l'occasione prima di capitare a Tchitè ha oltrepassato la linea di fondo.
Sul finale palo di Harbaoui che lanciato a rete salta l'estremo difensore ma manca il bersaglio grosso.
Sulla strada del Lokeren si mette di traverso la Dea Bendata: il quarto pleonastico sigillo avrebbe forse rappresentato un passivo eccessivo per i padroni di casa.
Che la massima serie belga di quest'anno sia la competizione più sul filo dell'equilibrio e dell'insolito dell'intero panorama calcistico europeo, lo ribadisce anche la sfida di Charleroi, con uno Sporting apparso in caduta libera e destinato alle ultimissime piazze, capace invece di superare tra le mura amiche l'Andelecht capolista.
Converrete che veder sconfitte le prime due della classe nello stesso turno di campionato non è cosa comune, soprattutto in questo sport dominato sempre più dai colossi del mercato.
Addentrandoci nella sfida, Van Den Brom schiera un insolito tridente De Sutter-Vargas-Molins, rinunciando a bocche di fuoco come Diemerci Mbokani e Jovanovic.
Confermato a centrocampo, di supporto a Biglia, il giovane Praet, autore di un ottima gara la scorsa settimana.
Dopo un inizio di gara stentoreo da ambo le parti, in cui le compagini si studiano più che tentare di farsi male, sblocca il risultato a sorpresa il centravanti Rossini su bel suggerimento di Milicevic.
All'intervallo Praet e Kanu sono rilevati da Iakovenko e Jovanovic, con l'assetto tattico quindi stravolto in favore della fase d'attacco.
Il cambio di modulo non regala le auspicate gioie a Les Mauves, sono invece i bianconeri ad approfittarne: da calcio piazzato Proto combina il frittatone, cozzando contro Wasilewski, causando l'involontaria autorete del centrale polacco.
Da questo momento in poi, entra in campo realmente anche l'Anderlecht, cercando senza fortuna la rete della speranza.
Iakovenko, Bruno e Jovanovic vedono le speranze di rientrare in gara annichilite da un attento Barry o dalla precisione al tiro che latita in alcuni frangenti.
Grossolane sviste arbitrali salvano i campioni di belgio da una più pesante debaclè: il tocco in area di mano di Vargas viene ritenuto involontario dalla terna e a fermare Gnohèrè lanciato a rete in posizione assolutamente regolare da Milisevic si interpone la bandierina dell'assistente.
Al Guldensporen Kortrijk e Genk si dividono il bottino in una sfida equilibrata e dall'esito giusto. Dopo una prima frazione sonnolenta ed involuta, passano gli ospiti al 51' con lo stupendo tocco volante di Jelle Vossen su suggerimento al bacio di Buffel.
A salvare i biancorossi, premiandoli di uno sforzo continuo, la spizzata in fondo al sacco di Pablo Chavarria, che finalizza il cross teso del laterale Martin.
Un punto a testa che smuove la classifica per entrambi e fischio finale.
Per Beem e società sprecata al fotofinish un'irripetibile chance di allungare sulle altre pretendenti e portarsi in vetta solitaria.
Si affrontano Waasland-Beveren e Zulte in un quasi testa-coda, con i gialloblu desiderosi di punti salvezza per uscire dalla penultima posizione e incanalare la prorpia stagione su binari più sereni e l'Essevee da sorpresa della Ligue che tenta l'aggancio alla vetta.
Dieci primi e già è sottolineata la diversa caratura delle compagini: volata sulla destra di Habibou e servizio preciso all'accorrente Berrier che timbra il vantaggio con un'incornata a colpo sicuro.
La seconda frazione è equilibrata e scoppiettante, coi rossoverdi a controllare la gara ma lasciando qualche spazio di troppo agli ostici avversari.
Chiude il conto ancora Berrier, con un lob magistrale a superare Clepkens (90').
Non si ferma più la sorprendente corsa del Leuven, al quarto successo consecutivo. I ragazzi di Geneugden, dopo aver schiantato Beveren, Charleroi e Brugge segnando la bellezza di tredici centri complessivi, si 'accontenta' di segnarne tre sul campo del Beerschot.
Nonostante la squadra di casa crei di più nel primo tempo senza trovar fortuna, è l'OH a portarsi in vantaggio con il missile da oltre trenta metri di Van Goethem a sfruttare una ribattuta imperfetta della difesa.
Sanciscono la fine del confronto altre due realizzazioni ospiti a pochi spiccioli dal 90', prima col destro di Geraerts a rimorchio di una sortita di Ibou e poi con l'islandese Gislason.
Quando buona parte dei suporters han lasciato sconsolati l'Olimpico di Anversa, Losada su penalty rende il boccone meno amaro.
Altri match della giornata:
Mechelen-Lierse: 3-0 (Enevoldsen 7', 79' ; Pedersen 32')
Standard Liegi-Cercle Brugge: 2-1 (Ezekiel 30', Gonzalez 56' - Gudjohnsen 46')
Gent-Mons: 2-0 (Mboyo 39' , 88')
Giornata 12
Classifica
Anderlecht ; Club Brugge ; Genk ; Zulte-Waregem 22
Kortrijk 21
OH Leuven 20
Gent 19
Lokeren 18
Mechelen 17
Standard Liegi ; Mons 16
Beerschot 14
Cherleroi 13
Lierse 10
Waasland-Beveren 7
Cercle Brugge 4
venerdì 26 ottobre 2012
Jupiler Pro League / Giornata 11: Crollo Club Brugge, aggancio Anderlecht in vetta!
OH Leuven-Club Brugge
Inaspettato (e sonoro) capitombolo della capolista sul campo dell'agguerrito OH Leuven, che con i tre punti di sabato si piazza sull'ultimo gradino valevole per i Playoff.
Al Den Dreef l'apertura del confronto sembra però indirizzare i tre punti verso Bruges: cross teso dalla destra e tocco di fino di Carlos Bacca a pochi passi dalla porta ed ennesimo centro stagionale.
La squadra di casa sembra accusare il colpo e nel giro d'un paio di minuti prima lo stesso Bacca, poi Refaelov, sfiorano la rete che chiuderebbe già la contesa.
Pochi attimi più tardi e il Leuven trova il pari: sulla punizione dalla trequarti a spiovere in area di Ibou Sawaneh nessuno tocca e la sfera termina (grazie all'ausilio di un legno amico) alle spalle di Jorgacevic.
35': Geraerts sull'esterno di sinistra si libera abilmente della marcatura di Blondel e serve un ottimo pallone allo smarcato Ibou, che gonfia la rete con un potente sinistro a giro.
Vantaggio a sorpresa ed esplosione dei supporters casalinghi.
Il primo sussulto della ripresa giunge al 68' con l'espulsione per doppio giallo del laterlae Thompson.
La superiorità numerica dovrebbe dare il vantaggio definitivo alla capolista, che si fa però colpire in contropiede ancora da Ibou. Su lancio dalla retroguardia Almeback atterra in area la punta gambiana.
Il direttore di gara non può esimersi dal concedere il penalty e ristabilire la parità numerica.
Dagli undici metri Ibou corona la propria giornata perfetta portando il vantaggio dei suoi a due lunghezze.
Non contento della tripletta personale il man of the match serve sui piedi dell'accorrente Karuru la palla per il poker (80').
Pesantissima sconfitta per gli ospiti, che si trovano ora a dover condividere la pole position con gli eterni rivali dell'Anderlecht.
Anderlecht- Waasland-Beeveren
Leggero turnover per Van Den Brom, concretizzato nell'assenza del bomber principe, Dieumerci Mbokani.
Al suo posto Tom de Sutter.
Contesa dal senso unico e vantaggio sfiorato a più riprese dai padroni di casa, su tutti con un pallone di pochi centimetri troppo alto per essere inzuccato a porta sguarnita da Jovanovic, offertogli splendidamente da Praet al termine di uno slalom in area.
Il punteggio si sblocca al 36' grazie ad una bordata del regista Biglia, al termine di uno scambio in velocità col diciottenne Praet, fino a quel momento migliore dei 22.
Anche il secondo tempo è una prova di forza de Les Mauves, con De Sutter a spedire di testa a pochi centimetri dalla porta e a centrare, pochi minuti più tardi, la traversa dopo aver saltato l'estremo avversario.
Raddoppio e discorso chiuso dal lob di Jovanovic su suggerimento del talentuoso Biglia (69').
Facile imposizione e tre punti pesantissimi per la causa dell'Anderlecht, da sabato nuova capolista.
Tra Genk e Beerschot la disfida è più equilibrata e combatuta di quanto non dica il finale.
Alla Crystal Arena la rete di Vossen interrompe una lunga serie di attacchi da parte degli anversani e svolta il match.
Cinque minuti più tardi gli uomini di Been prendono il largo grazie a Joseph-Monrose che s'avventa di controbalzo sulla respinta di Stijnen e porta a due il conto per i suoi.
Nella ripresa il pallino è sempre in mano dei Blu che arrotondano con Plet, bravo a sfruttare la perfetta combinazione con Vossen e piazzare in rete di piatto.
Il Genk, impegnato positivamente anche in Europa League, è ora in terza piazza, ad una sola lunghezza dalla coppia di testa.
(Gent-Kortrijk)
Il Kortrijk in striscia positiva da quattro gare, pesca a Gand un successo basilare, che la proietta nelle zone altissime della graduatoria e confermando per i Buffalos un inizio stagione a fari spenti.
Realizzano gli ospiti alla mezz'ora la rete valevole i tre punti: l'incursione solitaria di Pablo Chavarria è seguita con lo sguardo da una difesa pressochè immobile e il servizio ad un solissimo Oussalah che tocca in rete è cosa elementare per l'esterno argentino.
Nel corso della partita la reazione della compagine di Trond Sollied è pressochè nulla e si è più volte vicini alla seconda rete ospite che alla parità.
Una parvenza di forcing inizia ad una decina di minuti, sinceramente troppo tardi dato il cipiglio difensivista dei Kerels e la poca energia nelle gambe degli sconfitti.
Sabato nero per la terza forza della Pro League nella sfida contro i Tricolores.
Lo Zulte ne prende addirittura tre a domicilio senza riuscire ad insaccare una sola volta.
Lo scontro è accesso e eletrizzante fin dalle prime battute, in cui Habibou sfrutta un bel filtrante di Berrier per cercare la via della rete: la conclusione si infrange però su Barry.
Vantaggio Lokeren su ineccepibile calcio di rigore. A battere Bossut è un glaciale Milos Maric
L'Essevee regisce con veemenza e con Habibou, Berrier e Naessens cerca in tutti i modi d'impattare.
La fortuna non è dalla parte della sorpresa di questo inizio campionato e l'energica rincorsa viene definitivamente mortificata dall'uno-due ospite tra il 78' e l'81'.
Prima Taravel impatta al volo da corner, poi Harbaoui scappa in contropiede e chiude il discorso.
L'Albert ospita l'ormai sempre più deluso Standard in quella che si presenta come una battaglia vibrante e basata sull'equilibrio.
Rompe gli indugi Cissè, abile e fortunato nello sfruttare un rimpallo che lo piazza a tu-per-tu con l'estremo aversario e che il belga concretizza 'scavettando' la sfera.
Al 35' un disimpegno errato dei liegini serve un buon pallone a Jarju: il fantasista del Gambia si coordina e appiana la gara.
Quando il tutto sembrava concludersi con un giusto pareggio, ecco Nong che sfrutta un'indecisione difensiva ed è lesto a trovare il tempo per la conclusione e superare Kawashima.
Il Charles Trondeau esplode d'entusiasmo per l'insperato e ormai decisivo cambio di parziale.
La gioia non si esaurisce due minuti più tardi sempre con la punta del Camerun che indisturbato firma la sua doppietta.
Per Ron Jans e il suo Standard è il sesto tonfo stagionale e una situazione sempre più mesta.
Per un Cercle confermatosi fanalino di coda del campionato, anche la sfida casalinga al Mechelen è avara di sorrisi.
I giallorossi passano ad inizio ripresa, con la bella iniziativa di Iddi, che ne supera due prima di trafiggere Verbist.
Ad illudere i neroverdi c'è il pareggio di Gudjhonsen, appostato sul secondo palo, dove riceve la sponda di Iachtchouk e realizza comodamente.
Svaniscono le illusioni al minuto 78, in cui la mirabile volèe di Pedersen consegna l'intera posta ai più agguerriti avversari.
Nei bassifondi della graduatoria si affrontano Lierse e Sporting Charleroi, in un Herman Vanderpoorten comunque con una discreta affluenza di pubblico.
L'accesa bagarre per aggiudicarsi i punti in palio pende definitivamente verso Charleroi al minuto 72, nel quale Rossini inzucca in rete su cross di Kudemor.
Premiata la scelta di coach Ferrera che ha puntato forte sull'italo-belga, lasciando a riposo il titolare Gnohéré.
Giornata 11
Classifica
Club Brugge ; Anderlecht 22
Genk 21
Kortrijk 20
Zulte-Waregem 19
OH Leuven 17
Gent 16
Mons ; Lokeren 15
Beerschot ; Mechelen 14
Standard Liegi 13
Charleroi ; Lierse 10
Waasland-Beveren 7
Cercle Brugge 4
mercoledì 3 ottobre 2012
Jupiler Pro League / Giornata 9: Si ferma il Club, Anderlecht facile sul Lokeren.....il Cercle è ancora vivo!
E' corsa a due in Jupiler Pro League! Il verdetto, sancito in seguito allo svolgimento della nona Giornata, pare destinato a perdurare anche nel corso della stagione e ad influenzarla come punto cardine.
Il netto successo degli insegutori biancomalva, portatisi in seconda posizione solitaria, e la contemporanea perdita di terreno delle altre compagini, ha scavato un infinitesimale solco (due punti) tra le due favorite e il gruppone alle loro spalle, distanza che a mio avviso può solo aumentare con il passare delle settimane.
Buona prova dei Buffalos, tenaci nell'imporre l''X' alla capolista Brugge, dimezzando il vantaggio di questi sulla seconda della classe.
Anderlecht-Lokeren
Lo schieramento è esattamente lo stesso della sfida sette giorni or sono sul campo dello Zulte, con l'ormai rodata coppia Mbokani-De Sutter a tentare di scardinare la retroguardia del Lokeren.
Pratica che si sbroglia soltanto nei secondi 45 minuti di gioco, a seguito di una prima frazione tutto sommato positiva ed interamente sotto controllo dell'undici del Costant Vanden Stock.
Da sottolineare, ad inizio gara, il tentativo da posizione favorevole di Jovanovic sventato da Barry, dopo che questi aveva respinto una conclusione ravvicintata di Mbokani.
Il nulla più assoluto da parte degli ospiti, schiacciati per gran parte della contesa, ad eccezione di una conclusione volante di Harbaoui, con Proto attento a deviare.
Apre le marcature al 52' un colpo di testa da calcio d'angolo, manco a dirlo, di Diemerci Mbokani, grazie al goffo intervento di Barry.
Nemmeno un'ora di gioco, e c'è il raddoppio: Deschacht raccoglie un corner battuto basso di Biglia e scocca un sinistro da fuori che, complice un'impercettibile deviazione avversaria, termina in rete.
Il match, se mai è esistito, è già archiviato ed in saccoccia dei campioni.
Dopo la richiesta di penalty da parte del Lokeren per un tocco di mano in area di Deschacht, misteriosamente non assegnato dalla terna, porta a tre il conto delle realizzazioni Mbokani, con una stupenda girata volante successiva ad un'azione in contropiede.
L'africano si dimostra, una volta in più, il giocatore con il maggior potenziale dell'intero campionato.
Fondamentali tre punti per un Anderlecht ora al secondo posto a sole due lunghezze dai rivali del Brugge.
Tra Gent e Club Brugge ci si fa male solo in quello che, più che un primo tempo, si può considerare come uno spot per il calcio belga, con assalti all'arma bianca e quattro reti realizzate.
Appena 4' e Remacle scodella in mezzo per Mboyo, il quale mette a segno di testa.
24': Tchité si scontra in area con Padt e viene concessa la massima punizione. Bacca dagli undici metri spiazza agevolemnte l'estremo.
Dieci minuti e succede l'inverso con Jordi Figueras che intercetta di mano un traversone per Mboyo. Nessun dubbio per il direttore di gara e dal dischetto Remacle riporta avanti i suoi.
Appiana la gara Lestienne, che raccoglie di piatto una travolgente iniziativa dalla destra del colombiano Bacca.
E' vivace anche la seconda frazione con l'estremo Blau-Swartz a compiere il miracolo con un doppio miracolo sui tentativi avversari e salvaguardare il risultato.
Poi è la volta di Vazquez che centra la traversa con un bolide di destro.
Sul finire delle ostilità è ancora il legno a negare ai padroni di casa la gioia su zampata di Mboyo e fissare definitivamente il punteggio.
Da questa gara scoppiettante Mister Leekens può ritenersi mediamente soddisfatto del punto conquistato.
Dalla sfida alla Cristal Arena esce vittorioso in rimonta il Genk di Mario Beem che si attesta così come terza forza della League.
I Blue, ancora imbattuti, vengono però sorpresi al 14' dal colpo di testa su corner di De Witte, a firmare il vantaggio Mechelen.
Rimedia la punta principe Jelle Vossen, con una lesta e precisa girata, sfruttando un'uscita imperfetta di Pacovski.
Risolve la pratica Benji De Ceulaer che, smarcatosi in area con un ottimo taglio da attaccante di razza qual è, riceve il filtrante da Gorius e ribalta il parziale.
Si ritrova di colpo lo Zulte-Waregem, dopo le opache prestazioni nelle ultime occasioni.
Sul campo del Lierse il tutto è sembrato apparire una formalità, col doppio vantaggio firmato Habibou dopo nemmeno 25'.
L'uno-due è realtà grazie ad una sassata mancina del centravanti della Repubblica Centrale Africana e di un suo tocco sottoporta su suggerimento di Delaplace.
Riapre formalmente il discorso Bidaoui con un facile tocco ravvicinato.
69' ed è ancora Habibou a rendersi protagonista pennellando sulla testa di Berrier un pallone solo da esser spinto nel sacco.
Ombrellino nel long drink per la punta pochi minuti dopo, con un facile appoggio su assist di Thorgan Hazard che gli vale unindimenticabile hattrick. Dissolti i dubbi sul Man of the Match all'Herman Vanderpoorten.
Ennesimo centro nella sfida tra Kortrijk e Standard per il difensore col vizio del goal Zukanovic, che in questa occasione batte Kawashima con un miracolo balistico da calcio piazzato (9').
Al 40' un episodio che potrebbe cambiare le sorti dell'incontro: il tiro a botta sicura di buyens viene respinto di mano proprio da Zukanovic. L'arbitro non può che assegnare il rigore e cacciare il centrale bosniaco.
Gonzalez in puro stile Panenka beffa Keet.
Gli ospiti non riescono ad imporre la superiorità numerica e il loro possesso è sterile. Vengono così beffati poco dopo l'ora di gioco in contropiede da Pablo Chavarria, che su lancio N'For aggira il portiere ed insacca.
Termina a Mons la cavalcata vittoriosa del Beerschot. Gli anversani, già superati ai calci di rigore in settimana dal St.Truiden (gara valevole per la Coppa di Belgio), sono arrivati forse un pò scarichi all'impegno di campionato.
Le prime avvisaglie di una possibile giornata storta arrivano durante il primo tempo con la traversa colpita da Jarju per il Mons.
La squadra di Enzino Scifo prova fino all'ultimo a centrare un meritato successo e quando tutti i tentativi sembravano ormai vani, passa in extra-time: discesa sulla destra di De Belder e cross in mezzo su cui è puntale e preciso Jeremy Perbet, capocannoniere in carica della scorsa Pro League.
Vera e propria pioggia di reti al Den Dreef tra OH Leuven e Waasland-Beveren per questo arduo scontro in chiave salvezza.
Vantaggio casalingo con Pouga che inzucca puntualmente il pallone liftato di Geraertz (39').
La battaglia vera inizia nella ripresa quando Lepoint sfugge al controllo dei marcatori e realizza per gli ospiti.
All'ora di gioco Gislason scuote il pubblico di casa piazzando la sfera sotto il sette con una punizione magistrale ma pochi istanti dopo De Roeck atterra Badash che oltre ad essersi procurato il rigore lo realizza anche: 2-2.
71' ed è ancora avanti il Leuven, a bissare è Pouga, che sfrutta una bella sortita di Ibou e con un tocco beffa Clepkens.
Per il WB la spinta propositiva è terminata e all'avvicinarsi del '90 avviene il crollo verticale. In tre giri di lancetta, tra l'88 e il 91' Ibou colpisce due volte in contropiede. Tra i due centri, c'è lo spazio anche per un rigore fallito dallo stesso avanti gambiano.
Cercle Brugge-Charleroi
Esce finalmente dal negativo filotto di sette sconfitte consecutive la seconda squadra di Brugge, che sfruttando il fattore campo si porta a casa l'intera posta ai danni delle Zebre.
Prova a svegliare un match piuttosto sonacchioso Iachtchouk dopo quasi un'ora, ma la sua incornata è salvata sulla linea da un difensore bianconero.
Nulla più fino al 92', momento nel quale cambia la gara e forse anche la stagione dei neroverdi: riceve palla il subentrato Rudy dalla trequarti e scocca un destro leggermente deviato a terminare alle spalle di un incolpevole Mandanda.
Esplodono, tirando pure un sospiro di sollievo, i quasi novemila accorsi al Jan Breydel.
Giornata 9
Classifica
Club Brugge 21
Anderlecht 19
Genk 17
Zulte-Waregem 16
Gent 15
Kortrijk 14
Beerschot 13
OH Leuven; Lokeren; Mechelen; Mons 11
Standard Liegi 10
Lierse 9
Charleroi 7
Waasland-Beveren 6
Cercle Brugge 4
martedì 25 settembre 2012
Jupiler Pro League / Giornata 8: Convincenti vittorie in testa; prosegue la marcia del Super-Beerschot!
Weekend di vero e proprio 'assestamento' nel massimo torneo belga.
Se una settimana fa le cenerentole avevano risposto agli assedi delle prime della classe, costringendole a prestazioni e risultati opachi, in questa ottava giornata di Pro League le favorite hanno riinnestato la marcia e lasciato le briciole alle avversarie, costringendole all'indecoroso ruolo di sparring-partner.
Di tutto rispetto il ruolino di marcia del Beerschot, capace di invertire la rotta dal quinto turno ed inanellare una striscia di successi ancora all'attivo.
Pesca a Waregem un'importante vittoria sul rettilineo finale l'Anderlecht, che prima di questa gara condivideva assieme all'Essevee la seconda piazza alle spalle del Club.
Per i ragazzi di van Den Brom una line-up più offensiva rispetto al buon pareggio di San Siro, con il prudente 4-4-1-1 nell'ordinario 4-4-2 con le ali a spingere e Kljestan e Kouyatè rimpiazzati da Jovanovic e De Sutter.
Partono forte però i padroni di casa, con Trajlosvki che sale in cielo all'8' di gioco e batte inesorabilmente Proto. Al millimetro il traversone di De Fauw.
Quasi una copia conforme la rete del pareggio bianco-malva alla mezz'ora, ma i protagonisti sono Jovanovic e il solito Mbokani.
Dopo le grandissime risposte sul finire di Proto prima su Thorgan Hazard e poi su Lendric e la rete annullata agli ospiti per netta posizione d'offside dell'attaccante congolese, gli ospiti passano con il piattone volante del neoentrato Iakovenko a sfruttare il servizio di Deschacht.
Una manciata di minuti e lo Zulte beneficia subito dell'inserimento di Jens Naessens per Delaplace cogliendo il pareggio proprio con il centrocampista solamente sessanta secondi più tardi della sua discesa sul rettangolo verde. Si tratta del suo secondo goal consecutivo: mai mossa tattica fu più redditizia.
86': il match è deciso dall'avventata uscita alta di Bossut che mal battezza il cross di un ritrovato Jovanovic. Per Tom De Sutter è una formalità depositare di testa a porta spalancata.
Successo dal peso specifico elevatissimo e vetta della classifica ancora stabile a quattro punti.
Sorrisi per Mario Beem nella rocambolesca trasferta a Charleroi.
Allo Stade du Pays nella prima frazione si evidenzia l'incredibile errore sotto porta di Gnoheré, incapace nel centrare il bersaglio su retropassaggio errato della difesa del Genk e la prematura uscita dal campo di Benji De Ceulaer per guai muscolari, rilevato da Plet.
Il secondo tempo è ben altra cosa ed in apertura Vossen timbra il cartellino con una zampata.
All'ultimo minuto prima del tempo di recupero, in piena 'zona cesarini', Bodibanga sembra regalare al pubblico di casa un insperato punto, grazia ad un incursione in area culminata con un maestoso destro a giro sotto il sette.
A rompere le uova nel paniere dei padroni di casa ci pensa Julien Gorius, con un inserimento di testa a tempo scaduto e salvare i suoi dal sesto pareggio in campionato e issalrli al terzo posto.
Importante successo di un più che mai poliglotta Gent (nove le lingue parlate in campo, col solo Ilombé di nazionalità belga) sullo Standard fuori giri delle ultime uscite.
La squadra di Sollied va sotto dopo una ventina di minuti, con un classico esempio di harakiri: sul cross teso di Ezequiel, è un 'blu' ad indirizzare la palla sul legno e Buyens non può esimersi dal gonfiae la rete da pochipassi.
Ci pensa la squadra di casa a restituire il favore con Van Damme ad insaccare nella propria porta il traversone di Contè.
46' ed Ezekiel decide di complicare definitivamente le cose ai suoi facendosi espellere per una sconsiderata gomitata ad un avversario.
I liegini, costretti all'inferiorità per un tempo intero, capitolano all'ora di gioco su conclusione deviata da Cesàr Arzo.
Lo Standard non avrà più la forza di reagire e lasciano i tre punti ai più cinici sfidanti. La compagine di
Jans esce così dalla zona Playoff.
Quarta vittoria consecutiva per gli Orsi di Anversa, capaci di imporsi questa volta su un ostico Kortrijk.
Sfida sbloccata al 10' dall'incornata dell'indisturbato Brilliant, a finalizzare la precisa punizione di Losada. L'argentino si conferma vero e proprio fulcro del gioco, dotato di ottima sensibilità e visione d'insieme.
La contesa prosegue piacevole e a ritmi discretamente alti ed al 60' viene livellata da Dejaeghere, servito a dovere da N'For.
Equilibrio protattosi sino al 75', momento in cui Losada si prende sulle spalle il Beerschot, innestando il turbo e procurandosi il rigore causa un intervento scomposto di Mulemo, il quale paga col secondo giallo.
E' proprio l'esterno ad incaricarsi della battuta e spiazzare Keet.
A mettere una volta per tutte la parola 'fine' al match è la seconda espulsione ai danni degli ospiti, questa volta comminata a Koussalouka.
Si piazza ai piedi dei Playoff il Mechelen, vittorioso con facilità su un disorientato Mons.
Superiorità territoriale concretizzata solo al 44' con il profondo diagonale di Destrome corretto in rete dal lesto Dialiba.
A chiudere un confronto senza particolari sussulti nè stravolgimenti le reti ancora di Dialiba (49') su forte conclusione a tu-per tu con il portiere ed Henkens di controbalzo (58').
Scoppiettante pari tra Lokeren e OH Leuven, in quella che forse, per occasioni e reti, è stata la sfida più esaltante della giornata.
Nonostante la totalità delle realizzazioni giunga nella ripresa, i primi 45' offrono svariate emozioni da ambo le parti principalmente con le iniziative di Patosi da una parte e Karuru dall'altra.
Pregevole il vantaggio del Lokeren, con Mokulu abile nel ricevere da Taravel e saltare con una finta il portiere prima di insaccare con nonchalance.
Coglie il pareggio Laemakers su mischia in area.
Spingono ancora de tricolores, non contenti del risultato, fino a venire premiati a 10' dalla fine: Milos Maric è bravissimo a recuperare un pallone in mischia, saltare con una finta di corpo l'uomo in scivolata e piazzare a lato del portiere.
Il meritato vantaggio (precedentemente l'estremo ospite aveva compiuto un paio di buoni interventi ed era stato salvato dal palo in un'occasione) non basta per i tre punti e a due minuti dal triplice fischio c'è il definitivo ritorno dell'OHL con Geraerts che supera bBrry con un colpo preso in prestito dal calcio a 5.
Punticino d'oro quello centrato all'ultimo respiro dal neo-promosso Waasland-Beveren sul suolo amico contro il Lierse e che permette di staccare di un'altra lunghezza il fanalino di coda Cercle.
Apre le marcature la massima punizione assegnata ai gialloneri dal Signor Loeman e puntualmente finalizzata da Ahmed Okka, il centrale difensivo garanzia nella specialità.
Il Waasland non molla e all'87' il solito Badash pone la ciliegina sulla partita dei compagni sfruttando una palla vagante in area e girandola in rete con prontezza e precisione.
Il Match della Giornata:
Club Brugge-Cercle Brugge
Al Jan Breydel và di scena una sfida dai molteplici significati, essendo ad un tempo l'ennesimo derby di Bruges e il classico testacoda.
Come da pronostico risultato mai in discussione e Club capace di riscattarsi pienamente dalla tremenda prestazione in Europa League, nella quale è stato rispedito in vallonia con quattro reti sul groppone da un Bordeaux che alla vigilia pareva non irresistibile.
Dopo due giri di lancette è già vantaggio Blauw-Zwart: l'iniziativa di Odjidja-Ofoe viene deviata dalla difesa direttamente sui piedi di Lestienne che firma la prima delle sue tre realizzazioni di giornata.
Per il Cercle è già partita di rincorsa e non avendo nulla più da difendere la reazione è immediata con le conclusioni di Iachtchouck e Uchebo.
Forcing premiato al 19' con la concessione da parte del direttore di gara di un generoso penalty.
Iachtchouck si presenta sul dischetto ma a coronare un inizio stagione disastroso per i suoi, si fa ipnotizzare da Jorgacevic, abile nello stare in piedi fino allo scoccare del tiro e intuire la direzione.
Per il piccolo Cercle la spinta propulsiva e il coraggio svanisce qui tutto di un colpo.
36': ne approfitta il Club chiudendo virtualmente la contesa con Bacca a depositare in rete la conclusione di Jorgensen, respinta da Coppens con l'ausilio del palo.
Seconda frazione e il divario si allarga ulteriormente con Lestienne che indistrubato giunge al limite dell'area e beffa l'estremo con un vellutato tocco sotto. Gioco-partita e incontro.
Il quarto centro arriva ancora per merito dell'esterno belga, che di sinistro finalizza facilmente una bella percussione del compagno Bacca.
I restanti trenta minuti sono pura accademia con l'attacco del Club a dare sfoggio delle proprie potenzialità.
Facile imposizione e vetta della classifica sempre più salda.
Giornata 8
Classifica
Club Brugge 20
Anderlecht 16
Genk; Gent 14
Beerschot; Zulte-Waregem 13
Mechelen; Lokeren; Kortrijk 11
Standard Liegi 10
Lierse 9
Mons; OH Leuven 8
Sporting Charleroi 7
Waasland-Beveren 6
Cercle Brugge 1
mercoledì 19 settembre 2012
Jupiler pro League / Giornata 7: Stentano le Grandi, si rifà sotto lo Zulte
Turno di campionato atipico quello che ha visto le sedici compagini impegnate nel disputare la settima giornata di Jupiler Pro League, succeduta al doppio impegno della nazionale belga in campo internazionale.
Se leggiamo poi 'atipico', come 'più unico che raro', non ci allontaniamo di molto dalla realtà delle cose: tra le pretendenti al titolo- costrette al pareggio- nessun performance sostanziosa, ad unica eccezione del successo esterno dello Zulte, che si rilancia così in chiave Playoff.
Difficoltà interpretabile come frutto della ruggine accumulatasi nelle gambe dei top player delle 'Grandi', chiamati a tener alto il nome delle proprie nazionali o tenuti a riposo nel week-end in vista delle coppe europee.
Tre punti letteralmente gettati al vento nella tana del Lierse per la truppa di Van Den Brom. L'inseguitrice più agguerrita del Club Brugge pecca forse di presunzione lasciando a riposo il gioiellino Mbokani, optando per una formazione leggermente più coperta rispetto al solito undici con il solo Milan Jovanovic nel reparto offensivo con Iakovenko e Mssimo Bruno a supporto.
Vantaggio bianco-malva al 12': Deschacht confenziona un assist scucchiaiando pregevolmente il pallone per Kanu che, bravo a non sprecare la felice intuizione, realizza di piatto.
A punire le svariate occasioni mal sfruttate dagli ospiti (su tutte il tocco troppo morbido e senza precisione di Jovanovic a tu-per-tu con l'estremo difensore e la traversa su sassata di Iakovenko) e a dar ragione all'antico paradosso calcistico che vede soccombere chi troppo sperpera, giunge puntuale la bellissima rete di Menga, abile nel superare Deschacht e ad incrociare alla destra di Proto.
Quarto pareggio stagionale per i campioni in carica e tanti rimpianti.
Succede tutto nei primi 15 minuti di gara tra Genk e il piccolo Waasland-Beveren.
Avanti i padroni di casa con un ispirato Josep-Monrose il quale indirizza verso la porta avversaria un sinistro velenoso che Clepkens è incapace a bloccare: la sfera giunge sui piedi di Vossen che la deposita in rete con un vellutato tocco sotto. E' il ritorno al goal per la giovane punta, obiettivo di parecchi club europei.
Impatta a sorpresa l'incontro l'israeiano Shash (12') finalizzando sottoporta un calcio d'angolo battuto in modo teso ed evidenziando i limiti difensivi dei Blu.
Dal goal in poi i padroni di casa proveranno più volte a sfondare il fortino ospite ma sarà un redivivo Clepkens, a farsi ampiamente perdonare l'errore in apertura di match, l'eroe di giornata impedendo ai vari Buffe, Gorius, Monrose e Vossen di capitalizzare il dominio.
Per Mario Beem quarto posto e umore dolceamaro: se i suoi sono ancora imbattuti, hanno avuto la meglio sugli avversari in sole due occasioni!
Sfrutta nel migliore dei modi il rallentamento di tutte le concorrenti nelle zone alte della classifica lo Zulte, sbancando il Den Dreef con il minimo sforzo.
Buona prova comunque dell'OH Leuven che, dopo aver spaventato l'Essevee principalmente con Ibou (anche un goal annullato per lui), vede svanire il punto conquistato a 5' dalla fine.
Una prolungata sortita dei rosso-verdi viene conclusa positivamente da Naessens, che sbroglia la matassa con un destro di prima intenzione a battere Bailly.
Da segnalare la grandissima prestazione di Thorgan Hazard, fratello del più celebre Eden, ma ugualmente estroso: colpi di tacco e giocate in punta di fioretto per il fantasista belga.
Spreca invece un'importante chance per balzare al secondo posto solitario il Gent di Trond Sollied, beffato tra le mura amiche da un Mechelen finalmente in palla.
I Bufali stentano a trovare la quadratura del cerchio e per tutta la prima frazione impegnano Pacovski in maniera piuttosto velleitaria.
Si scrollano di dosso malumori e interrogativi gli ospiti, che passano al 44' con la zuccata perentoria di destorme su traversone di Antonio Ghomsi.
Il secondo tempo è proprietà unicamente dei giallorossi, bravi ad incrementare il loro ascendente sulla partita e trovare il raddoppio con la fuga solitaria di Cordaro(69').
Il triplice fischio arriva a concludere quella che probabilmente è la prestazione peggiore di questo iniizo campionato per i Blu fiamminghi.
Va di scena al Charles Tondreau un derby vallone che ci riconcilia, dopo parecchie sfide avare d'emozioni alla, con la spettacolare routine del calcio belga: 5 reti e leadership continuamente in discussione.
Al pezzo di bravura di Kage (dribbling di suola ed interno destro a girare) risponde Van Imschoot con un gran destro a fil di palo da fuori area.
Al 9' arriva il secondo vantaggio ospite con un altra giocata magistrale di Kage, questa volta a servire Gnohéré che aggira con un'unica finta il proprio marcatore ed il portiere e timbra il cartellino.
Solo una manciata di minuti e Badibanga regala il margine al Charleroi: destro da fuori di prima intenzione respinto malalmente da Werner.
Riapre parzialmente la contesa Jarju lesto a calciare in rete un pallone vagante successivamente ad un calcio piazzato. Sarà però un fuoco di paglia, spento e soffocato dalla cacciata di Franquart per un brutto intervento sul mai domo Badibanga.
Prosegue senza posa la crisi nera in cui verte il Cercle, superato al Jay Bryedel da un corsaro Lokeren.
Il punto alla prima di campionato col Genk è tutto ciò che i neroverdi hanno avuto la capacità di raccogliere nel loro fin qui disastroso cammino.
Decide la contesa l'imperioso colpo di testa di Peersons ad inizio ripresa, ineccepibile nell'impatto e nella scelta di tempo.
Risultato giusto per un Lokeren i cui unici rischi sono dipesi da azioni di contropiede, generate nel tentativo di raddoppiare.
Il posticipo di domeniuca tra Beerschot e Standard Liegi ha regalato agli appassionati l'ennesima serata di grande spettacolo.
L'iniziale supremazia dei liegini non viene convertita positivamente e i primi a passare sono gli orsi di Anversa: sulla traversa colpita da Losada su punizione fa la voce grossa imponendosi fisicamente Coulibaly e realizzando con un appoggio di testa.
La ripresa inizia sulla falsariga della prima frazione con gli attacchi dello Standard.
L'intraprendenza è questa volta premiata ed è così che Ezekiel (50') può toccare dolcemente in rete l'assist di Buyens.
Dieci minuti più tardi la squadra di Jans usufruisce di un penalty per uscita avventata di Stijnen: Nacho Gonzalez è freddo sigla il 2-1.
Affatto scosso dal pronto uno-due degli ospiti, il Beerschot reagisce con veemenza e ribalta definitvamente il risultato prima con una rete di rapina di Mununga, poi con la volèe del man of the match Coulibaly a pochi giri d'orologio dal termine delle ostilità.
Il Match della Giornata:
Kortrijk-Club Brugge
La capolista Club Brugge impegnata nell'insidiosa visita alle 'V biancorosse' del Kortrijk, stenta e divide punti e reti.
Apre la contesa a 5' dal via Ervin Zukanovic, con un calibrato calcio da fermo che non permette repliche all'estremo NeroBlu. Immediata e vibrante la rezione ospite, con la traversa colpita da De Meunier su servizio dalla destra di Hoefkens: per l'ala belga si sarebbe trattato del quinto centro stagionale e del momentaneo primato sotto la voce 'cannonieri'.
A metà della prima frazione ancora un'opportunità per gli uomini di Leekens con una punizione a due a pochi metri dalla porta: solo barriera.
Alla ripresa delle ostilità, le occasioni si moltiplicano e il Brugge reclama subito un giusto penalty con Carlos Bacca sgambettato in area.
Il ritmo è elevato e le trame offensive deliziano i presenti al Guldensporenstadion, ma a beneficiarne sono unicamente gli ospiti che pescano il pari al 63' grazie alla zampata dello stesso Bacca su chirurgico lancio di Vasquez (per il clombiano è la quinta realizzazione).
Al 61' l'avvicendamento del centrale difensivo Donk per il fantasista Refaelov con il conseguente cambio di modulo è un chiaro intento di rompere gli indugi e imprimere una svolta all'equilibrata sfida.
Appena sei minuti e s'intuisce come la sorte in questa giornata abbia voltato le spalle alle scelte di Mister Leekens: proprio l'israeliano, a seguito di una elegante dribbling si accascia a terra, con espressione dolorante e una mano agli adduttori: per lui intervento del medico e successiva uscita dal campo.
L'episodio funge da tegola colpisce per le speranze di vittoria Blue-Swartz, i quali creeranno ancora qualche sortita ma senza la lucidità necessaria.
Chiude la possibilità di modificare il tabellino un intervento di Jorgacevic su che s'allunga bene e devia in angolo una conclusione a lunga gittata di Martin.
Dando uno sguardo anche ai non esaltanti risultati degli avversari, è un punto da considerarsi positivo per entrambe le compagini.
Giornata 7
Classifica
Club Brugge 17
Anderlecht; Zulte-Waregem 13
Genk; Gent; Kortrijk 11
Standard Liegi; Lokereen; Beerschot 10
Mons; Lierse; Mechelen 8
OH Leuven; Sporting Charleroi 7
Waasalnd-Beveren 5
Cercle Brugge 1
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