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martedì 6 novembre 2012

Jupiler pro League / Giornata 13: l'Anderlecht schiaccia il Gent, ma lo Zulte prosegue il volo!






Anderlecht-Gent
Les Mauves, vogliosi di rivalsa dall'ultimo deludente turno di Ligue che li ha costretti a dividere la vetta con ben altre tre compagini, affrontano tra le mura amiche il Gent di Trond Sollied.
I Bufali di Gand, discretamente deludenti rispetto alle aspettative iniziali, cercano l'impresa di uscire dal Vanden Stock con qulche punto in saccoccia.
Per i locali pesa sulla carta assenza della punta principe Mbokani, che si schierano sul rettangolo verde con lo stesso pacchetto offensivo della ingloriosa prestazione a Charleroi.
A termine di venti minuti a senso unico, passano con De Sutter liberato in campo aperto da Vargas: per il belga, destro alto e Padt battuto.
Nemmeno cinque minuti ed è Jovanovic ad innescare Prat. Il giovanissimo centrocampista, dimostrandosi uno dei migliori prospetti del calcio belga come di lui si vocifera ormai da tempo, salta con nonchalance l'estremo con una finta ed insacca nella porta sguarnita (24').
Dopo la mattanza iniziale, viene fuori a poco a poco il Gent, capace di rendersi pericoloso con Mboyo e l'ivoriano Soumahoro.
Troppo poco per impensierire la finalmente puntuale retroguardia dei campioni, che mettono in chiaro le cose a poco più di venti dalla fine con una rete fotocopia di De Sutter, servito sul filo dell'offside ancora dal serbo suo compagno di reparto.
In questo match a senso unico, la verticalità dell'Anderlecht è spiazzante per gli ospiti, costretti a capitolare nuovamente pochi istanti più tardi grazie ad un tocco in scivolata di Massimo Bruno.
All82', a scavare ulteriormente un solco tra i due contendenti, arriva il piattone del subentrato Sasha Iakovenko su traversone a tagliare dell'italo-belga.
Ritorno alla gloria e ai tre punti per i favoriti al titolo, consci anche del fatto d'aver ritrovato una discreto feeling con il gol.

Se Sparta torna a ridere, Atene piange e si strappa le vesti.
In quel di Brugge si continua a non vedere la luce in fondo al tunnel, e i NeroBlu vengono superati pure dal modesto Lierse terz'ultimo in classifica per quello che rappresenta la terza uscita consecutiva senza portar a casa nulla.
L'infortunio di Refaelov sembra esser ben ammortizzato dall'attacco quando, al 18' Carlos Bacca riceve il tocco sotto di Vazquez e realizza incrociando di collo destro.
La scossa da parte dei gialloneri non si fa attendere: 5' e conclusione vincente dall'esterno dell'area di Bourabia, complice anche un Jorgacevic non perfetto.
Ad accanirsi contro gli ormai ex-primi della classe in solitaria ci si mette anche la sfortuna più pura, privando l'undici di Leekens di Vazquez, vittima di un guaio muscolare.
Non si fanno pregare i padroni di casa e alla mezz'ora il centravanti marocchino inzucca in rete un calcio piazzato a spiovere di Hussein Yasser.
La restante parte della prima frazione e la seconda metà della ripresa offrono pochi spunti ed emozioni, fatto salva una conclusione respinta da Jorgacevic cozzata poi sulla parte superiore della traversa.
A dieci dalla fine Lestienne trova uno splendido filtrante per Bacca, col colombiano a firmare il pari e a siglare la sua doppietta personale.
Quando però il 2-2 pareva il risultato ormai più probabile, un pallone volante, figlio di una ribattuta da corner, finisce sui piedi del centrale difensivo Ahmed Okka che di prima intenzione porta i suoi al secondo e decisivo vantaggio.
Tre punti importanti per muovere la classifica del Lierse e Club Brugge verso una china da incubo.

Ennesima vittoria invece per lo Zulte capolista, sul meno agguerrito Charleroi.
Le Zebre non riescono a bissare l'impresa casalinga di tre giorni prima con l'Andelecht e crollano a Waregem.
Lo Zulte, sempre più adatta all'appellativo di 'grande', sblocca subito il parziale con Berrier su tiro dagli undici metri. Ad onor del vero la decisione arbitrale pare essere quantomeno imprecisa: il fallo su Delaplace inizia e si sviluppa fuori area.
L'Essevee spinge subito sull'acceleratore con l'intenzione di capitalizzare subito la superiorità territoriale e al quarto d'ora ancora Berrier asseconda l'inserimento puntuale di Hazard.
Per il fratello del più celebre Eric, una volta a tu-per-tu con Mandanda, è facile trovare la via del raddoppio.
Mette concretamente la parola 'fine' al confronto il piatto al volo di Brian Verboom su traversone teso di De Fauw (39').
Al ritrono dagli spogliatoio ciò che è mostrato sul prato è solo accademia e le reti di Badibanga per gli ospiti e Leye per lo Zulte servono da riempitivo ad una pratica già archiviata nei primi quarantacinque.
L'undici di coach Dury, trovatosi ora in vetta in concomitanza con i campioni uscenti, può così iniziare a sognare qualcosa di più che un posto al Playoff.

Perde il treno delle prime il Genk di Mario Beem, venendo sconfitto a domicilio da uno Standard determinato a svolatare la fin qui pessima stagione.
Prima metà della gara giocata similarmente dai due contendenti, con però i liegini a sfiorare in maniera più sostanziosa il vantaggio.
Nel secondo tempo è infatti il maggior coraggio ospite a spostare gli equilibri della gara.
Dopo nemmeno sessanta secondi Batshuayi intercetta con tempismo una conclusione di Van Damme e piazza la sfera dove Van Hout non può arrivare.
La reazione dei Blu c'è e si sente, ma pare più utile per scoprire il fianco ai contropiedi avversari. A metà della frazione Ajdarevic serve infatti un ottimo pallone a Fryers, ma la sua conclusione ravvicinata è ribattuta in extremis da Koulibaly.
In zona cesarini, con i due team sfilacciati ed in riserva, i ragazzi di Rednic, ex-gloria liegina da poco subentrata al più celebre Ron Jans, trovano il raddoppio: fuga sull'out destro di Seijas e 'cucchiaio' a battere l'estremo difensore.
Per gli ospiti trattasi di tre punti fondamentali, ad alimentare la speranza di poter dare uno scossone significativo alla stagione.

OH Leuven-Mechelen
Davanti ai 9000 del Den Dreef, non si arresta la corsa dei padroni di casa, giunti al quinto successo consecutivo. A far le spese di questo momento esaltante, sono i giallorossi di Malines, costretti ad inseguire dopo appena due giri completi di lancette.
Sulla punizione di Ibou Sawaneh sbuca più alto di tutti il camerunese Pouga.
27' e l'OH ha la possibilità di portare la contesa verso binari d'agiatezza con la concessione di un netto penalty su Ibou ma lo stesso attaccante calcia non perfettamente e Timo Pacovski è bravo ad opporsi.
L'occasione mal sfruttata lascia ancora speranza agli ospiti che all'ora di gioco scarsa trovano il punto del pareggio con capolavoro balistico di Destorme, a gonfiare la rete da oltre trenta metri.
Tempo di riposizionare il pallone al centro del campo e nuovo vantaggio casalingo con Chuka, freddo e tempestivo nello sfruttare al meglio il suggerimento in verticale di Vanaudenaerde.
Da qui in poi grandi sussulti e occasioni da ambo le parti.
Prima l'OH sfiora la realizzazione della sicurezza, ma è un doppio legno a graziare gli avversari, poi i giallorossi trovano la rete del pari ma l'assistente non convalida per posizione d'offside.
Ancora il Mechelen, ci prova con Cordaro che dalla distanza scheggia il palo a Bailly abbondantemente battuto.
Al minuto 77' l'OH si assicura definitivamente la posta dagli undici metri: a presentarsi sul dischetto, questa volta con maggior fortuna, è ancora Ibou Sawaneh.
Per la punta si tratta del dodicesimo squillo stagionale, che gli vale la vetta solitaria nella classifica marcatori.


Scontro non esaltante e caratterizzato dal ritmo basso quello tra Les tricolores e lo Waasland-Beveren.
Succede tutto, o almeno ciò che da sostanza allo score finale, negli ultimi cinque minuti con il destro a fil di palo di Patosi e la progressione culminata con lo scavetto a pochi metri dalla porta del subentrato Saglik, ormai in extra-time.
Il Lokeren si porta così ad un sesto posto condiviso col Kortrijk e può iniziare a bramare l'ultimo biglietto valevole per i Playoff di fine stagione.


Gli altri match di Giornata:

Mons-Kortrijk: 1-0 ( Perbet 65')

Cercle Brugge-Beerschot: 3-1 (Bakenga 1', Gudjohnsen 32', Evens 68' - Mununga 3')



Giornata 13

Mar30/10/12Anderlecht5 - 0Gent
Mer31/10/12Genk0 - 2Standard Liège
Zulte-Waregem4 - 1Sporting Charleroi
OH Leuven3 - 1Mechelen
Lokeren2 - 0Waasland-Beveren
Lierse3 - 2Club Brugge
Mons1 - 0Kortrijk
Cercle Brugge3 - 1Beerschot




Classifica

Anderlecht ; Zulte-Waregem        25

OH Leuven                        23

Club Brugge ; Genk         22

Lokeren ; Kortrijk           21

Gent ; Mons ; Standard Liegi       19

Mechelen          17

Beerschot          14

Charleroi ; Lierse          13

Cercle Brugge ; Waasland-Beveren    7


sabato 3 novembre 2012

Jupiler Pro League / Giornata 12: Sorprese in Belgio, Quattro Sorelle al primo posto!





Club Brugge-Lokeren
Al Jan Breydel, teatro dell'incredibile e spiazzante sfida tra la capolista e Les Tricolores, viene definitivamente evidenziata la crisi che nelle ultime settimane ha colpito inesorabilmente gli uomini di Leekens, lontani dai tre punti da ormai quattro gare tra campionato e coppe.
Pronti-via e subito gli ospiti sfiorano il vantaggio con la girata in controbalzo di Peersons di poco alta.
Risultato che si sblocca di lì a poco con Harbaoui, lesto a sfruttare una dormita difensiva su una conclusione respinta di Patosi.
Se il buongiorno si vede dal mattino, non sarà un turno comodo per i NeroBlu.
A metà della prima frazione un fulmine a ciel sereno rischiara la serata in quei di Brugge.
24',  Jorgensen tenta un destro da fuori, il tiro viene respinto dalla retroguardia con la sfera che si alza a campanile e viene impattata da Tchitè nelle vesti di funambolo: la bicicletta dell'africano è vincente e batte un incolpevole Barry.
Nemmeno il tempo di celebrare quello che sarà sicuramente premiato come il Goal del mese, che Jorgacevic è costretto a raccogliere un altro pallone alle sue spalle.
Bella sortita di Harbaoui sulla sinistra, e servizio sui piedi dell'accorrente De Pauw: l'estremo devia il tap-in ma non può impedire agli avversari di esultare.
Una manciata di minuti dall'inizio della ripresa e una ficcante azione in contropiede sull'asse Harbaoui-Patosi suggella il doppio vantaggio Lokeren.
Il Club rialza la testa soltanto venti primi più tardi con il calcio piazzato liftato ancora di Tchitè su cui Barry può solo metterci una mano senza però modificarne la traiettoria.
Il centravanti del Burundi sul finire del match troverebbe pure di testa il punto del pareggio e quindi la tripletta personale, ma per l'assistente dell'arbitro il traversone da cui scaturisce l'occasione prima di capitare a Tchitè ha oltrepassato la linea di fondo.
Sul finale palo di Harbaoui che lanciato a rete salta l'estremo difensore ma manca il bersaglio grosso.
Sulla strada del Lokeren si mette di traverso la Dea Bendata: il quarto pleonastico sigillo avrebbe forse rappresentato un passivo eccessivo per i padroni di casa.

Che la massima serie belga di quest'anno sia la competizione più sul filo dell'equilibrio e dell'insolito dell'intero panorama calcistico europeo, lo ribadisce anche la sfida di Charleroi, con uno Sporting apparso in caduta libera e destinato alle ultimissime piazze, capace invece di superare tra le mura amiche l'Andelecht capolista.
Converrete che veder sconfitte le prime due della classe nello stesso turno di campionato non è cosa comune, soprattutto in questo sport dominato sempre più dai colossi del mercato.

Addentrandoci nella sfida, Van Den Brom schiera un insolito tridente De Sutter-Vargas-Molins, rinunciando a bocche di fuoco come Diemerci Mbokani e Jovanovic.
Confermato a centrocampo, di supporto a Biglia, il giovane Praet, autore di un ottima gara la scorsa settimana.
Dopo un inizio di gara stentoreo da ambo le parti, in cui le compagini si studiano più che tentare di farsi male, sblocca il risultato a sorpresa il centravanti Rossini  su bel suggerimento di Milicevic.
All'intervallo Praet e Kanu sono rilevati da Iakovenko e Jovanovic, con l'assetto tattico quindi stravolto in favore della fase d'attacco.
Il cambio di modulo non regala le auspicate gioie a Les Mauves, sono invece i bianconeri ad approfittarne: da calcio piazzato Proto combina il frittatone, cozzando contro Wasilewski, causando l'involontaria autorete del centrale polacco.
Da questo momento in poi, entra in campo realmente anche l'Anderlecht, cercando senza fortuna la rete della speranza.
Iakovenko, Bruno e Jovanovic vedono le speranze di rientrare in gara annichilite da un attento Barry o dalla precisione al tiro che latita in alcuni frangenti.
Grossolane sviste arbitrali salvano i campioni di belgio da una più pesante debaclè: il tocco in area di mano di Vargas viene ritenuto involontario dalla terna e a fermare Gnohèrè lanciato a rete in posizione assolutamente regolare da Milisevic si interpone la bandierina dell'assistente.


Al Guldensporen Kortrijk e Genk si dividono il bottino in una sfida equilibrata e dall'esito giusto. Dopo una prima frazione sonnolenta ed involuta, passano gli ospiti al 51' con lo stupendo tocco volante di Jelle Vossen su suggerimento al bacio di Buffel.
A salvare i biancorossi, premiandoli di uno sforzo continuo, la spizzata in fondo al sacco di Pablo Chavarria, che finalizza il cross teso del laterale Martin.
Un punto a testa che smuove la classifica per entrambi e fischio finale.
Per Beem e società sprecata al fotofinish un'irripetibile chance di allungare sulle altre pretendenti e portarsi in vetta solitaria.


Si affrontano Waasland-Beveren e Zulte in un quasi testa-coda, con i gialloblu desiderosi di punti salvezza per uscire dalla penultima posizione e incanalare la prorpia stagione su binari più sereni e l'Essevee da sorpresa della Ligue che tenta l'aggancio alla vetta.
Dieci primi e già è sottolineata la diversa caratura delle compagini: volata sulla destra di Habibou e servizio preciso all'accorrente Berrier che timbra il vantaggio con un'incornata a colpo sicuro.
La seconda frazione è equilibrata e scoppiettante, coi rossoverdi a controllare la gara ma lasciando qualche spazio di troppo agli ostici avversari.
Chiude il conto ancora Berrier, con un lob magistrale a superare Clepkens (90').

Non si ferma più la sorprendente corsa del Leuven, al quarto successo consecutivo. I ragazzi di Geneugden, dopo aver schiantato Beveren, Charleroi e Brugge segnando la bellezza di tredici centri complessivi, si 'accontenta' di segnarne tre sul campo del Beerschot.
Nonostante la squadra di casa crei di più nel primo tempo senza trovar fortuna, è l'OH a portarsi in vantaggio con il missile da oltre trenta metri di Van Goethem a sfruttare una ribattuta imperfetta della difesa.
Sanciscono la fine del confronto altre due realizzazioni ospiti a pochi spiccioli dal 90', prima col destro di Geraerts a rimorchio di una sortita di Ibou e poi con l'islandese Gislason.
Quando buona parte dei suporters han lasciato sconsolati l'Olimpico di Anversa, Losada su penalty rende il boccone meno amaro.


Altri match della giornata:
Mechelen-Lierse: 3-0 (Enevoldsen 7', 79' ; Pedersen 32')

Standard Liegi-Cercle Brugge: 2-1 (Ezekiel 30', Gonzalez 56' - Gudjohnsen 46')

Gent-Mons: 2-0 (Mboyo 39' , 88')


Giornata 12

Ven26/10/12Standard Liège2 - 1Cercle Brugge
Sab27/10/12Sporting Charleroi2 - 0Anderlecht
Gent2 - 0Mons
Beerschot1 - 3OH Leuven
Mechelen3 - 0Lierse
Waasland-Beveren0 - 2Zulte-Waregem
Dom28/10/12Kortrijk1 - 1Genk
Club Brugge2 - 3Lokeren



Classifica

Anderlecht ; Club Brugge ; Genk ; Zulte-Waregem       22

Kortrijk        21

OH Leuven   20

Gent              19

Lokeren         18

Mechelen       17

Standard Liegi ; Mons   16

Beerschot           14

Cherleroi             13

Lierse                  10

Waasland-Beveren    7

Cercle Brugge       4



venerdì 26 ottobre 2012

Jupiler Pro League / Giornata 11: Crollo Club Brugge, aggancio Anderlecht in vetta!




OH Leuven-Club Brugge
Inaspettato (e sonoro) capitombolo della capolista sul campo dell'agguerrito OH Leuven, che con i tre punti di sabato si piazza sull'ultimo gradino valevole per i Playoff.
Al Den Dreef l'apertura del confronto sembra però indirizzare i tre punti verso Bruges: cross teso dalla destra e tocco di fino di Carlos Bacca a pochi passi dalla porta ed ennesimo centro stagionale.
La squadra di casa sembra accusare il colpo e nel giro d'un paio di minuti prima lo stesso Bacca, poi Refaelov, sfiorano la rete che chiuderebbe già la contesa.
Pochi attimi più tardi e il Leuven trova il pari: sulla punizione dalla trequarti a spiovere in area di Ibou Sawaneh nessuno tocca e la sfera termina (grazie all'ausilio di un legno amico) alle spalle di Jorgacevic.
35': Geraerts sull'esterno di sinistra si libera abilmente della marcatura di Blondel e serve un ottimo pallone allo smarcato Ibou, che gonfia la rete con un potente sinistro a giro.
Vantaggio a sorpresa ed esplosione dei supporters casalinghi.
Il primo sussulto della ripresa giunge al 68' con l'espulsione per doppio giallo del laterlae Thompson.
La superiorità numerica dovrebbe dare il vantaggio definitivo alla capolista, che si fa però colpire in contropiede ancora da Ibou. Su lancio dalla retroguardia Almeback atterra in area la punta gambiana.
Il direttore di gara non può esimersi dal concedere il penalty e ristabilire la parità numerica.
Dagli undici metri Ibou corona la propria giornata perfetta portando il vantaggio dei suoi a due lunghezze.
Non contento della tripletta personale il man of the match serve sui piedi dell'accorrente Karuru la palla per il poker (80').
Pesantissima sconfitta per gli ospiti, che si trovano ora a dover condividere la pole position con gli eterni rivali dell'Anderlecht.


Anderlecht- Waasland-Beeveren
Leggero turnover per Van Den Brom, concretizzato nell'assenza del bomber principe, Dieumerci Mbokani.
Al suo posto Tom de Sutter.
Contesa dal senso unico e vantaggio sfiorato a più riprese dai padroni di casa, su tutti con un pallone di pochi centimetri troppo alto per essere inzuccato a porta sguarnita da Jovanovic, offertogli splendidamente da Praet al termine di uno slalom in area.
Il punteggio si sblocca al 36' grazie ad una bordata del regista Biglia, al termine di uno scambio in velocità col diciottenne Praet, fino a quel momento migliore dei 22.
Anche il secondo tempo è una prova di forza de Les Mauves, con De Sutter a spedire di testa a pochi centimetri dalla porta e a centrare, pochi minuti più tardi, la traversa dopo aver saltato l'estremo avversario.
Raddoppio e discorso chiuso dal lob di Jovanovic su suggerimento del talentuoso Biglia (69').
Facile imposizione e tre punti pesantissimi per la causa dell'Anderlecht, da sabato nuova capolista.

Tra Genk e Beerschot la disfida è più equilibrata e combatuta di quanto non dica il finale.
Alla Crystal Arena la rete di Vossen interrompe una lunga serie di attacchi da parte degli anversani e svolta il match.
Cinque minuti più tardi gli uomini di Been prendono il largo grazie a Joseph-Monrose che s'avventa di controbalzo sulla respinta di Stijnen e porta a due il conto per i suoi.
Nella ripresa il pallino è sempre in mano dei Blu che arrotondano con Plet, bravo a sfruttare la perfetta combinazione con Vossen e piazzare in rete di piatto.
Il Genk, impegnato positivamente anche in Europa League, è ora in terza piazza, ad una sola lunghezza dalla coppia di testa.

(Gent-Kortrijk)
Il Kortrijk in striscia positiva da quattro gare, pesca a Gand un successo basilare, che la proietta nelle zone altissime della graduatoria e confermando per i Buffalos un inizio stagione a fari spenti.
Realizzano gli ospiti alla mezz'ora la rete valevole i tre punti: l'incursione solitaria di Pablo Chavarria è seguita con lo sguardo da una difesa pressochè immobile e il servizio ad un solissimo Oussalah che tocca in rete è cosa elementare per l'esterno argentino.
Nel corso della partita la reazione della compagine di Trond Sollied è pressochè nulla e si è più volte vicini alla seconda rete ospite che alla parità.
Una parvenza di forcing  inizia ad una decina di minuti, sinceramente troppo tardi dato il cipiglio difensivista dei Kerels e la poca energia nelle gambe degli sconfitti.

Sabato nero per la terza forza della Pro League nella sfida contro i Tricolores.
Lo Zulte ne prende addirittura tre a domicilio senza riuscire ad insaccare una sola volta.
Lo scontro è accesso e eletrizzante fin dalle prime battute, in cui Habibou sfrutta un bel filtrante di Berrier per cercare la via della rete: la conclusione si infrange però su Barry.
Vantaggio Lokeren su ineccepibile calcio di rigore. A battere Bossut è un glaciale Milos Maric
L'Essevee regisce con veemenza e con Habibou, Berrier e Naessens cerca in tutti i modi d'impattare.
La fortuna non è dalla parte della sorpresa di questo inizio campionato e l'energica rincorsa viene definitivamente mortificata dall'uno-due ospite tra il 78' e l'81'.
Prima Taravel impatta al volo da corner, poi Harbaoui scappa in contropiede e chiude il discorso.


L'Albert ospita l'ormai sempre più deluso Standard in quella che si presenta come una battaglia vibrante e basata sull'equilibrio.
Rompe gli indugi Cissè, abile e fortunato nello sfruttare un rimpallo che lo piazza a tu-per-tu con l'estremo aversario e che il belga concretizza 'scavettando' la sfera.
Al 35' un disimpegno errato dei liegini serve un buon pallone a Jarju: il fantasista del Gambia si coordina e appiana la gara.
Quando il tutto sembrava concludersi con un giusto pareggio, ecco Nong che sfrutta un'indecisione difensiva ed è lesto a trovare il tempo per la conclusione e superare Kawashima.
Il Charles Trondeau esplode d'entusiasmo per l'insperato e ormai decisivo cambio di parziale.
La gioia non si esaurisce due minuti più tardi sempre con la punta del Camerun che indisturbato firma la sua doppietta.
Per Ron Jans e il suo Standard è il sesto tonfo stagionale e una situazione sempre più mesta.

Per un Cercle confermatosi fanalino di coda del campionato, anche la sfida casalinga al Mechelen è avara di sorrisi.
I giallorossi passano ad inizio ripresa, con la bella iniziativa di Iddi, che ne supera due prima di trafiggere Verbist.
Ad illudere i neroverdi c'è il pareggio di Gudjhonsen, appostato sul secondo palo, dove riceve la sponda di Iachtchouk e realizza comodamente.
Svaniscono le illusioni al minuto 78, in cui la mirabile volèe di Pedersen consegna l'intera posta ai più agguerriti avversari.

Nei bassifondi della graduatoria si affrontano Lierse e Sporting Charleroi, in un Herman Vanderpoorten comunque con una discreta affluenza di pubblico.
L'accesa bagarre per aggiudicarsi i punti in palio pende definitivamente verso Charleroi al minuto 72, nel quale Rossini inzucca in rete su cross di Kudemor.
Premiata la scelta di coach Ferrera che ha puntato forte sull'italo-belga, lasciando a riposo il titolare Gnohéré.


Giornata 11

Ven19/10/12Anderlecht2 - 0Waasland-Beveren
Sab20/10/12Genk3 - 0Beerschot
Gent0 - 1Kortrijk
Zulte-Waregem0 - 3Lokeren
OH Leuven4 - 1Club Brugge
Lierse0 - 1Sporting Charleroi
Cercle Brugge1 - 2Mechelen
Dom21/10/12Mons3 - 1Standard Liège




Classifica

Club Brugge ; Anderlecht        22

Genk                    21

Kortrijk                20

Zulte-Waregem     19

OH Leuven           17

Gent                      16

Mons  ; Lokeren    15

Beerschot ;  Mechelen     14

Standard Liegi                 13

Charleroi  ;  Lierse           10

Waasland-Beveren          7

Cercle Brugge                  4

sabato 1 settembre 2012

Jupiler pro League / Giornata 5: si fermano Les Mauves, Club Brugge in testa!




Turno di campionato atipico, quello consumatosi nel fine settimana a cavallo tra le gironate di 28 e 29 agosto.
Le big per eccellenza, strizzando l'occhio agli imminenti impegni in campo internazionale, hanno optato per un ampio turn-over dai risultati ambivalenti: fermato a Leuven un Anderlecht con poca gamba e ancor meno killer instinct; vittoriosi gli uomini di Leekens e bravi a far valere la maggior caratura sul Mons in un secondo tempo thrilling.
Si spaia il terzetto di testa, con addirittura la sconfitta dello Zulte alla Cristal Arena a mescolare le carte e permettendo al Genk di rifarsi sotto in chiave pole scudetto.
Bene pure Standard e Gent, ormai stabilmente nelle zone alte mentre è bagarre serrata sul fondo con ben tre scontri diretti riguardanti le ultime della classe.

OH Leuven-Anderlecht

Con l'inaspettata debaclè a Limassol ancora da metabolizzare, Van Den Brom e i suoi fanno visita ad un Oud-Heverlee in cerca di punti e fiducia.
Totale stravolgimento dell'abituale undici di partenza, con ben sette nuovi innesti tra i quali Sasha Iakovenko, il centrale saudita Osama Hawsawi (primo cap per lui) e Thomas Kaminski a guardia dei pali.
Gli inserimenti sembrano, almeno inizialmente, non far rimpiangere i più quotati colleghi: al 9' il piatto dell'ucraino a concludere una triangolazione Canesin-Jovanovic-Iakovenko, sigla l'1-0 per les Mauves.
La convinzione dura circa la ventina di minuti ed è dissolta dal movimento del felineo Ibou, abile ad insaccare dopo essersi sbarazzato della marcatura di Odoi.
Sfruttando il palleggio di Gislason e la rapidità di Ibou la squadra di casa riesce ad imbastire in più di un occasione credibili sortite offensive. Sul finire di tempo la Dea Bendata Choka a non strizza l'occhio a Chuka che in anticipo sulla difesa bianco-malva è poco fortunato nel trovar la porta.
Proseguono i grattacapi per van Den Brom nel corso di una ripresa sorprendentemente di marca OHL.
Il tecnico olandese sositituisce un confuso Odoi con l'esperto Wasilewski ma la retroguardia non cessa di ballare: il neo-entrato Thomas Azevedo segue la scia tracciata dai compagni e crea ulteriore scompiglio.
A pochi istanti dalla sua sostituzione ('68) Ibou scappa sulla sinistra e dal fondo offre un pallone sul quale per poco non giunge in scivolata Chuka: questione di centimetri!
Negli ultimi scampoli di gara gli ospiti arrivano ad un soffio dal vantaggio con Jovanovic.
Una goffa respinta di Bailly su traversone di un fin a quel momento sottotono Canesin, permette all'ex-Liverpool di avventarsi sulla sfera, sparandola però in curva da pochi passi! Non lo rimpiangeranno nel Merseyside.
1-1 e tanti rimpianti in quel di Bruxelles, con ora due lunghezze dai rivali del Bruges.

Mons-Club Brugge

Smaltite le fatiche della soddisfacente uscita europea a Debrecen (0-3 e discorso qualificazione già chiuso), anche i Blauw-Swartz optano per un undici infoltito di riserve nella trasferta a Mons.
La prima emozione degna di nota modifica subito gli equilibri dello scontro: Sapina interrompe fallosamente la corsa di un Mohammed Tchitè lanciato a tutta velocità e lascia i suoi in inferiorità numerica.
Per il centrale francese si tratta della seconda espulsione consecutiva, in quello che pare l'inizio di stagione più tribolato dell'intera carriera.
Il fortino eretto eretto dal Mons regge però per tutto il primo tempo, anche se la sua tenuta è fortemente saggiata dalla guizzante intraprendenza dell'avanti africano.
Nella seconda frazione botta e risposta fulmineo tra i contendenti: al '60 Tchitè scappa in contropiede e realizza su filtrante di Vàzquez con un facile tocco sotto; una manciata di giri d'orologio e risponde Jarju realizzando un penalty generosamente concesso per il contatto Almeback-Nong.
All'80', quando les Dragons sentivano già l'inebriante aroma del punto guadagnato, Vazquez con una deviazione fortunita rendeva imparabile la conclusione di Lestienne e infrangeva le ambizioni di Enzo Scifo e dei suoi.
Infierisce il colombiano Bacca, che a tu-per-tu con Werner lo salta con nonchalance e appoggia nella porta sguarnita.
Testa della classifica in solitaria e onori della critica per George Leekens & co.

Genk-Zulte-Waregem

Hanno coinvolto anche la compagine di Mario Beem le incombenze internazionali di questa settimana. Il 2-1 subito a Lucerna non ha però certo agito da toccasana alla già traballante condizione del Racing.
Avversario nella quinta giornata la rivelazione Zulte che prima di questo turno era in testa assieme alle due regine del calcio belga.
Match piuttosto bivalente: se da una parte è apprezzabile il ritmo e l'impegno da parte dei club di aggiudicarselo, dall'altra si sottolinea lo scarso ordine mentale e perizia nell'incanalare positivamente gli sforzi profusi.
Errore pesante ad inizio gara di Leye che da buona posizione incorna malamente sul fondo un calibrato lancio di Hinostroza.
La contesa si decide a cavallo del minuto 70': Thomas Buffel, ad un passo dal fondo, è abilissimo a stoppare un pallone recapitatogli dalla tre-quarti avversaria dal neo-entrato Joseph-Monrose e ad offrirlo a Gorius per una sorta di rigore in movimento.
Un minuto dopo, con lo Zulte ancora scosso, c'è il raddoppio del gioiellino Vossen che trafigge Bossut e chude i conti.
Genk sugli scudi con Benteke ad sciupare tre nitide occasioni per punire nuovamente gli ospiti e marcare un gap a mio avviso eccessivo.
La mossa della giornata? L'inserimento di un centrato e 'affamato' Joseph-Monrose capace di dar quel tocco di dinamicità che mancava ai suoi nella mediana.
Tre punti fondamentali per il Genk, rientrato così in ottica titolo e sconfitta  per uno Zulte ridimensionato.

Standard Liegi-Mechelen

Interessante incontro tra i liegini, reduci dal travolgente successo nel derby vallone contro i cugini del Chareloi e les Malinois, desiderosi di centrare un piazzamento che li riporti nelle competizioni europee, nelle quali il ruolo da protagonista appartiene ad un passato ormai sbiadito.
Ospiti presentatisi al Maurice Dufrasne con un ordinario 4-5-1 tutto stamina e quantità, settato su lancio lungo e susseguente contropiede, appena lo svolgimento della gara lo renda possibile.
Da corner il primo credibile attentato alla parità a reti inviolate: Sejas sfrutta bene la battuta di Gonzalez, ma il palo salva Renard dalla capitolazione.
Alcuni minuti più tardi cambia poco il contesto ma con lo stesso infausto epilogo.
Scodella in mezzo il colombiano. Sul pallone s'avventa con vigoria van Damme ma la sfera termina mestamente a pochi centimetri dal palo.
Positivo anche il movimento offensivo dell'attacco giallorosso ma l'impegno di Cordaro ed Enevoldsen non è premiato dalla sorte.
Partono bene gli ospiti e nei primi 10' mettono alle corde l'avversario, sfiorando in tre occasioni il bersaglio grosso.
Sblocca però il risultato Buyens(Standard) con un facile tap-in una sua conclusione su colpo di tacco, respinta dal portiere.
Minuto 57: Bizet, tentando di impostare il gioco per i suoi, si fa scippare il pallone dallo stesso Buyens, rapido nel lanciare Ezekiel che, indistrubato, può solo freddare Renard.
Cala il sipario Nacho Gonzalez dagli undici metri (64').
Due minuti più tardi goal della bandiera per il Mechelen col danese Junker a spizzare in rete il traversone di Chen Xavier.
Timida la reazione giallorossa e risoltasi con la pleonastica realizzazione di Thomas Enevoldsen a pochi spiccioli dalla fine delle ostilità.
Continua a volare lo Standard, issatosi ora ad un ottimo terzo posto in concomitanza.

Gent-Lokeren

Match potenzialmente incerto tra due compagini che hanno finora ben figurato, risarcendo la fiducia dei supporters, ha confermato anche in atto le previsioni della vigilia.
Partenza a marce alte del Lokeren, con ancora nelle gambe il ritmo gara della vittoria in settimana sul Viktoria Pilzen, e immediato vantaggio: al 2' Taravel su azione da calcio d'angolo, si avvita indisturbato e firma la sua prima rete stagionale.
La banda di Trond Sollied, che ha invece salutato l'Europa già un turno addietro, con le tremende sconfitte inflittegli dal Videoton, si trova già a dover inseguire.
Rincorsa resa molto più complicata dall'ennesimo colpo di testa (figurato) di Rodgers Kola, spedito in anticipo negli spogliatoi per un intervento da tergo su un avversario. Probabile sanzione per lui con annessa lavata di capo.
I Bufali reagiscono con veemenza e la loro carica incomincia col rigore trasformato da Thijs al 29': spiazzato sapientemente Barry.
Rimonta completata allo scoccare dell'ora di gioco con Bruls a gonfiare la rete su assist di Van der Bruggen.
Per un Lokeren incapace di sfruttare la superiorità numerica sul rettangolo verde, non è però ancora il tempo di gettare la spugna.
Sfortunatamente, dove arrivano le gambe e l'intraprendenza, è la malasorte a mettersi di traverso: due legni colpiti sul finire del match (entrambi su iniziativa del subentrato Mokulu Tembe) salvaguardano il risultato.
Prosegue quindi la vittoriosa marcia dei gandesi, giunti ora a quota 10 punti.

Gli altri incontri della Giornata sono:

Cercle Brugge-Lierse: 0-3 (Bourabia 56', 88' - Menga 81')

Kortrijk-Waasland Beveren: 2-1 (Mitrovic 23' , Pavlovic 25' (K) - Alves da Silva Nieto 57' )

Beerschot-Charleroi: 2-0  (Losada 43' , Wuytens 91')


Giornata 5

Sat25/08/12OH Leuven1 - 1Anderlecht
Beerschot2 - 0Sporting Charleroi
Kortrijk2 - 1Waasland-Beveren
Cercle Brugge0 - 3Lierse
Sun26/08/12Standard Liège3 - 2Mechelen
Genk2 - 0Zulte-Waregem
Gent2 - 1Lokeren
Mons1 - 3Club Brugge


Classifica

Club Brugge  13
Anderlecht 11
Standard Liegi; Zulte-Waregem; Gent  10
Genk 9
Lokeren; Kortrijk 7
Lierse; OH Leuven 6
Mechelen; Mons 5
Beerschot 4
Charleroi 3
Waasland-Beveren; Cercle Brugge 1

sabato 25 agosto 2012

Jupiler Pro League / Giornata 4: Volano le grandi, Standard schiacciasassi!





Ancora reduci dalla sbornia derivata dal roboante successo settimanale della nazionale contro i sempiterni rivali olandesi, i sudditi di Leopoldo II si sono apprestati a veder disputati la quasi totalità dei confronti caratterizzanti la quarta giornata in un inedito sabato ricco di calcio. Prestazione scintillante per gli uomini del'ex gloria Wilmots, capaci di rifilare agli Orange la bellezza di quattro reti.
4-2 il punteggio finale sul tabellino al Roi Baudouin con marcatori(in rigoroso ordine cronologico) Benteke, uno scatenato Mertens, Lukaku e Vertonghen.
Umori contrastanti quindi per le due nazionale, con i Diavoli Rossi che dimostrano per l'ennesima volta la validità d'uno degli organici più completi ed interessanti dell'intero panorama europeo, data anche l'età media dell'undici (sotto i 25 anni).
Ennesima nota a favore è l'assenza dal campo di gioco di pedine chiave come il capitano e simbolo Vincent Kompany, il cagliaritano d'adozione Radja Nainggolan, Marouane Fellaini e la giovane punta Jelle Vossen, a dare ulteriore lustro all'impresa.
Tornando alla League, prevedibile imposizione dei capoclassifica sulle avversarie di turno e graduatoria che inizia a delinearsi con maggiore chiarezza.

Anderlecht-Mons

Al  Costant Vanden Stock la disputa per i campioni belgi è ostica e l'inerzia stenta a spostarsi verso un contendente univoco.
A farla da padrone i discutibili comandamenti della terna che negano un possibile penalty ai bianco-malva: Mbokani si vede sbarrata la strada verso la porta da un intervento piuttosto deciso di Sapina ma per il signor Van de Velde il gioco può proseguire. Ci si mette di mezzo anche la sfortuna.
A finalizzare un controgioco d'eccellente fattura ci penserebbe Jovanovic con una gran botta di collo pieno se il legno non negasse l'euforia ai 20.000 supporters dello Sporting.
Il vantaggio è però questione di attimi con il dai-e-vai tra Milan Jovanovic e Tom De Sutter con il serbo a superare l'estremo Werner.
La reazione degli uomini di Scifo non si fa attendere nella seconda frazione e la carica agonistica è incanalata nel migliore dei modi.
55' minuto, rapido scambio tra il tridente ospite van Gijseghem-Nong-Matumona e servizio all'accorente Jarju che scocca un missile terra-aria d'esterno destro a spegnersi sotto l'incrocio. Un incolpevole Proto può solo limitarsi a raccogliere il pallone alle sue spalle.
Solo una manciate di minuti più tardi e si delinea un dejà-vù con Sapina che stende in area Mbokani: in questa occasione il direttore di gara si dimostra attento concedendo il rigore e spedendo anzitempo negli spogliatoi il difensore.
Non sembra poter finire però la maledizione dal dischetto. Wasilewski dagli undici metri spara malamente su Werner tenendo a galla il Mons.
Azzeccata la sostituzione da mister van den Brom con Sasha Iakovenko per Jovanovic, ormai spento.
Ripaga al meglio la fiducia l'ucraino, tramutando in oro il traversone di Odoi ('70).
Altro successo e vetta confermata.

Club Brugge-Beerschot

Prosegue la corsa per l'ottimo Club Brugge di quest'inizio campionato, probabilmente il team che gode della miglior condizione atletica e ambientale.
Ad esser ospitato nella tana dei Blauw-Swartz, il pericolante Beerschot, autore di un inizio mediocre e fanalino di coda(ad ex-aequo) della League.
 Pronti-via ed il colombiano Bacca, uomo nuovo nello schieramento di Leekens, mette subito in chiaro le cose centrando il palo alla destra della porta anversana.
Arriva pochi istanti dopo la rete che smuove lo 0-0: Bacca sfrutta un filtrante dell'ispiratissimo Rafaelov e scucchiaia in rete. Stijnen può solo ammirare il tutto.
Si giunge all'intervallo senza sussulti degni di nota.
Nemmeno il tempo di riposizionarsi sul quadrato che gli ospiti impattano: Wuytens fa la parte del leone, esplodendo un destro alla dinamite e regalando ai compagni un insperato pari.
Due tentativi sponda Beerschot spaventano il Club.
Jordi Figueras funge da saracinesca in entrambi i casi: prima respingendo sulla linea di porta la conclusione di Galesic con il portiere neroblu a terra in seguito ad una collisione con un avversario; poi non permettendo a Coulibaly di festeggiare intercettando il suo sinistro.
Passata la paura, viene fuori il maggior talento dei padroni di casa.
L'uno-due che regola gli sfidanti è firmato da Blondel, a terminare con successo una manovra corale, e da Meunier ad un soffio dal chiudersi delle ostilità. Per l'esterno destro si tratta della quarta realizzazione in altrettante occasioni.
Club Brugge a 10 punti assieme ai rivali dell'Anderlecht e alla sorpresa Zulte-Waregem.

Zulte Waregem-Kortrijk

Lo Zulte-Waregem- vera e propria sorpresa del torneo- riceve quel Kortrijk capace di fermare sull'1-1 il football-giant per eccellenza del calcio belga, per un confronto che promette scintille.
Aspettative tutt'altro che rispettate da una sfida che tra l'altro gode dello status di derby delle Fiandre Occidentali.
Nei primi '45 non v'è nulla di propriamente attribuibile ad una partita così attesa, fatta esclusione per una sortita per parte: per il Kortrijk Mulemo spreca malamente da posizione defilata un buon pallone servitogli da N'For (poi verrà infatti rilevato da Wijns) mentre la spinta delle' Essevee si traduce in un colpo di testa tra le braccia dell'estremo del capitano De Fauw su punizione battuta da Berrier.
Sblocca il match al '65 una triangolazione tra Berrier e De Fauw con quest'ultimo a piazzare un rasoterra all'interno dell'area indirizzato a rete da Jens Naessens.
Tentativo di reazione ospite con N'For che tenta dai trenta metri: conclusione velleitaria.
Cinico e pragmatico lo Zulte, trova il raddoppio a tempo scaduto: la stella Berrier riceve a centrocampo e indisturbato giunge fino alla trequarti da cui appoggia egregiamente per Lendric, il quale non può esimersi dal capitalizzare.

Dedicando uno sguardo alle inseguitrici del terzetto di testa, continua a deludere il Genk di Mario Beem, fermato sul campo del Lierse.
Oltre al successo, che pareva ormai sicuro fino a tre minuti dallo scadere, ai limburghesi è mancata soprattutto la capacità di imporre il proprio gioco e improntare la gara a loro piacimento, contro un aversario che seppur avvantaggiato dal fattore campo pareva abbordabile.
E' pesata la prestazione incolore del bomber Benteke, reduce dalle fatiche del match internazionale.
Vantaggio comunque giunto a 10' dal triplice fischio grazia al preciso diagonale di Joseph-Monrose.
Quando sembrava tutto ormai deciso, è giunta la doccia fredda: Adesanya sfrutta la sponda di Hazurov e regala un punto importante ai giallo-neri.
Per Vossen e compagni sei punti e ancora tanto lavoro da fare.

L'undici di Trond Sollied s'è invece imposto, non senza qualche affanno di troppo, per due reti a zero sulla neo-promossa Waasland-Beveren e che sembra candidarsi per un subitaneo ritorno nella serie inferiore.
Poche emozioni per i seimila del Freithel Stadion che per oltre 80 minuti di gara cullano l'illusione di uscire imbattuti, contro un'outsider di tutto rispetto.
Le speranze svaniscono all' 85', quando Van der Bruggen risolve un'intricata sortita nell'area avversaria trovando con un destro in corsa di rara coordinazione il bersaglio grosso.
Waasland-Beveren troppo scosso ed inesperto per reagire con successo: trascorrono nemmeno 3' e Ibrahima Conte lanciato in contropiede giunge davanti al portiere e offre al compagno Bruls il più invitante degli assist.

Calcio champagne e grappoli di goal nel Main Event di giornata tra Charleroi e Standard Liegi.
La superclassica di Vallonia viene dominata dai liegini, che inabissano le Zebre in piena zona retrocessione.
Al primo pericolo apre le danze lo Standard con un Ezekiel capace di tagliare la difesa come un coltello col burro e realizzare con un destro morbido.
Risponde Gnohéré, capace di sfruttare un cross basso di N'Ganga, controllare di suola e superare il neo-acquisto Kawashima. E' soltanto il 6' di gioco e la contesa si prospetta scoppiettante.
Suprata la mezz'ora lo Standard cambia marcia: scavalla sulla sinistra Sejas e Ajdarevic sfrutta bene finalizzando l'invito sotto porta.
39' e match ipoteticamente chiuso grazie al rigore à là Panenka di un chirurgico Sejas. Espulsione per lo sloveno Dzinic.
Al 60' gli ospiti, forse già sicuri del successo, peccano di attenzione e regalano al Charleroi la possibilità di rientrare: su calcio piazzato a marcature completamente saltate Bojovic incorna in rete su spizzata di Gnohéré.
Durano però un amen le velleità di rimonta: Buyhens sfrutta un lancio dalla difesa e solo davanti a Mandanda lo lobba magistralmente chiudendo i conti.
le sofferenze per gli uomini di Langkamp non si possono ancora dire concluse.
Ormai è festa grande per i numerosi supporters dello Standard che possono godersi ancora due reti messe a segno dai loro beniamini: 81' e ancora Buyhens scrive il proprio nome sotto la casella 'goal', questa volta di testa su corner.
Completa il set (6-2) Ezekiel, a ribadire in rete una corta respinta del portiere.
A chi sosteneva che 'la partita perfetta è quella che termina a reti inviolate', questi due club valloni hanno offerto come replica un pomeriggio di sport dalle emozioni difficilmente ripetibili.

Nelle ultime due gare di giornata, altrettante imposizioni casalinghe rispettivamente per il Leuven su un Cercle Brugge sempre più in crisi di risultati e per il Lokeren sul Mechelen.
Nella prima successo in rimonta dell'OHL dopo una doppia rincorsa ai neroverdi: a Iachtchouk su penalty risponde Ngolok salendo il cielo. Rudy riporta avanti il Cercle sfruttando al meglio un busillis difensivo.
Al 63' di due possibili rigori (trattenuta in area su Van Goethem e fallo di mano di Cornelis) l'arbitro ne assegna uno al palesarsi della seconda infrazione: tanto basta al Leuven per raggiungere gli avversari (Ibou).
Goal vittoria al 78': Geraerts arriva sulla sponda di Ibou con il miglior tempismo possibile e il Den Dreef può così eruttare di gioia, celebrando tre punti di platino.

Le due reti che permettono al Lokeren di sognare un posto nel Payoff e di superare l'ostico Mechelen giungono nella seconda frazione di gioco grazie ad una conclusione volante di Maric (60') e ad un traversone di Patosi su cui s'avventa in torsione il tunisino Harbaoui.
A rendere meno spiacevole la disfatta, la spizzata di Destorme a tempo scaduto su punizione di Cordaroli.


Giornata 4
sab18/08/12Club Brugge3 - 1Beerschot 
Anderlecht2 - 1Mons
Zulte-Waregem2 - 0Kortrijk
OH Leuven3 - 2Cercle Brugge
Lokeren2 - 1Mechelen
Lierse1 - 1Genk
Waasland-Beveren0 - 2Gent
dom19/08/12Sporting Charleroi2 - 6Standard Liège



Classifica

Anderlecht; Club Brugge; Zulte Waregem    10

Standard Liege; Gent; Lokeren    7

Genk      6

Leuven   5

Kortrijk; Mons; Mechelen       4

Charleroi; Lierse      3

Cercle Brugge; Beerschot; Waasland-Beveren   1










Jupiler Pro League / Sintesi (parte seconda)

Le Outsiders
Tre per quanto mi riguarda sono i team che possono ostacolare la corsa a due per la conquista del trofeo e per le quali l’obiettivo minimo stagionale consiste nella qualificazione al Playoff di fine stagione (primi sei piazzamenti): Standard Liegi, K.R.K Genk e AA Gent.



Riguardo allo Standard, sulle rive del Meuse ci si chiede se la sessione estiva di mercato consista in un beneficio o un generale indebolimento della rosa: le partenze hanno visto coinvolte pedine fondamentali come il difensore Felipe, passato ai tedeschi dell’Hannover e l’islandese Bjarnason(Pescara), oltre a un consistente rientro di calciatori nei club dai quali erano in prestito.
La scossa di maggiore intensità all’11 dei Rouches riguarda l’accasamento della punta Mohammed Tchité ai rivali diretti del Club Bruges: si riuscirà a sopperire all’assenza dell’africano che oltre alle sue discrete performance porta via con sé una dote di undici centri? Per quanto riguarda le entrate mister Ron Jans potrà contare su inserimenti discreti come il portiere Kawashima dal Lierse, il difensore Yohan Tavares dal Beira-Mar e il bomber transalpino Frédéric Bulot (Caen).
A confermare le incertezze della vigilia, sono arrivati soli 4 punti nelle prime tre uscite stagionali. 
Al Maurice Dufrasne viene ospitato lo Zulte Waregem che, per nulla intimorito dalla calda atmosfera(circa 20.000 i paganti), bagna subito le polveri allo Standard  centrando subito il bersaglio dopo 9’ con una portentosa zuccata di Franck Berrier. Subitanea e duratura la reazione, anche se infelice: i tentativi imbastiti da Ogunjimi e Bulot prima e Ajdarevic non sortiscono l’effetto sperato. 0-1 e tutti a casa.
La trasferta a Lierse, nonostante venga giocata per oltre un’ora in superiorità numerica causa due interventi sconsiderati dell’esterno Cofie Bekoe, termina a reti bianche. Lo sforzo degli ospiti per trovare una necessaria vittoria è insufficiente e vano: è ancora molto il lavoro da compiere.
Più soddisfacente il confronto con il Waasland-Beveren, che regala il primo successo. Jans cambia gli addendi nell’undici di partenza e stavolta il risultato cambia: il giovane nigeriano Imoh Ezekiel per un non lucidissimo Ogunjimi, a dare maggior rapidità al reparto offensivo. Ndabashinze apre le marcature per il Beveren, ma l’euforia dura il tempo di un caffè. Gran combinazione nello stretto tra Seijas e Inacio Gonzales e piattone del primo a lambire il palo. Il dominio è abbastanza netto e all’alba della ripresa un profondo cross dalla destra di Goreux viene goffamente indirizzato in fondo alla propria porta da Bas Sibum.                                                                                                                       Suggella la (finalmente) soddisfacente prova, la rete del definitivo 3-1, con il rigore messo a segno da un perfetto Gonzales. Decisivo il fresco apporto di Ezekiel ala causa liegina. Inizia finalmente a intravedersi la luce.





Stesso impervio inizio per il K.R.K Genk, che paga forse le partenze pesanti di Kevin de Bruyne- approdato alla corte di Roberto Di Matteo-  e Daniel Tozser , prelevato dal Genoa. Bisognerà capire quanto degni saranno i sostituti Joseph-Monrose e Gorius, entrambi reduci da precedenti esperienze nella Jupiler Pro League.
I punti di forza su cui puntare per la scalata al successo(ripetendo l’exploit di due stagioni fa) sono il tandem d’attacco Benteke e Vossen, giovani speranze del calcio nazionale e il veterano Thomas Buffel.
Esordio casalingo thrilling: il posticipo serale tiene fede alla sua natura di main event. Sei le reti messe a segno ed equamente divise tra Genk e Cercle Brugge.  Apre per gli ospiti Van Eeno, con una rete di pura presenza: il difensore Ngongca, nel tentativo di spazzare l’area, lo centra in pieno col rinvio ed il pallone termina alle spalle d’un incolpevole Koteles. Dopo nemmeno 5’ Benteke mette le cose a posto inzuccando in rete un cross liftato di Buffel. A metà prima frazione è ancora il belga a dare prova della sua fisicità ricevendo un lungo lancio di Tshimanga , e portando in vantaggio i suoi, dopo uno stop di petto e un controllo a superare in scioltezza l’estremo difensore. Appena mezz’ora di gioco e la difesa del Genk conferma d’esser il reparto traballante che s’era dimostrato nella scorsa stagione. Il rapido Vetokele vola indisturbato da metà campo fino all’interno dell’area e da posizione defilata batte un non perfetto Koteles. Nella ripresa lo stesso magiaro compie uno svarione da pellicola dell’orrore: un ordinario pallone dalla destra indirizzato da Rudy viene prima intercettato, poi ceduto sciaguratamente ad un pronto Van Eeno che ringrazia e firma la doppietta personale. Il gioiello del Racing Vossen si riscopre uomo della provvidenza cogliendo il pareggio a trenta minuti dal fischio finale con una funambolica conclusione volante. Il forcing finale dei Blu non modificherà però più il tabellino.
Più che un punto messo in cascina, il pareggio della gara di Leuven può esser interpretato come un chiaro prototipo di come invece si possano perderne due. Doppiamente in vantaggio a 20’ dalla fine delle ostilità con centri di Benteke e Buffel, seppur con un uomo in meno (Hyland al 35’), è stata concessa la possibilità al OHL di rientrare in partita con la grande conclusione di Gislason, appena deviata. Tra la segnatura dell’1-2 e il rigore del pareggio (Sawaneh), legno centrato da due passi dal bomber nigeriano Ogbu.
Tutta un’altra musica alla Cristal Arena di Genk. Risultato pieno col minimo sforzo. Match intenso e con fasi di gioco convulse. Poche le occasioni nitide per parte. Decide il solito Thomas Buffel raccogliendo una sponda di testa del neo-entrato Limbombe su cross dello stesso centrocampista. La Tribune Zuid può così esplodere di giubilo e celebrare l’insperato successo.



I Bufali di Gand(AA Gent), appostatisi al terzo gradino del ranking un anno fa, cercano di ripetersi in questa nuova edizione della Jupiler Pro League, consci però degli estremi stravolgimenti all’interno della rosa che ha caratterizzato questa bollente estate. Tra i tanti nomi salpati verso altri lidi spiccano i centrocampisti Tim Smolders, Yassine El Ghanassy  e Jesper Jorgensen, autore di 11 realizzazioni. Sono arrivati nella cittadina fiamminga, per citare i più quotati,  Mohammed Messoudi dal Kortrijk e l’israeliano Shlomi Arbeitman (di ritorno dal Westerloo).
Prima uscita favorevole davanti al pubblico di casa. Entra subito nei meccanismi Arbeitman che – complice la retroguardia del modesto Lierse- realizza entrambi i goal della disputa. Primo squillo al 19’ con tocco sotto la traversa susseguente a traversone teso di Messoudi : oltre a decretare il vantaggio si tratta anche della prima trama offensiva completamente confezionata da nuovi acquisti. Al ’28 Merevals non riesce a battere dal dischetto Sels, bravo ad intuire la traiettoria della conclusione. Si resta sull’1 a 0. Nella ripresa l’estremo difensore ospite è decisivo nel  mantenere il gap tra le due squadre di una sola lunghezza. A meno di 15’ dalla ripresa Bruls offre però un cioccolatino ad Arbeitman che, senza avversari a contenerlo, è implacabile nel siglare il raddoppio.
Brutta scoppola al Regenboogstadion di Waregem, dove lo Zulte si impone per tre reti ad una, imponendo ai Bufali una sonora lezione, oltre che come da punteggio, anche a livello di gioco. Dopo nemmeno una decina di minuti, l’esterno Leye pesca solo in area il giovanissimo Trajkovski che di piatto a porta spalancata sblocca la gara. A pochi secondi dall’intervallo viene redatta una nuova pagina del manuale del calcio, sotto la voce ‘contropiede’: Hinostroza taglia il campo in verticale a trovare ancora Franck Berrier, il quale ubriaca di finte Padt prima di depositare nel sacco con un vellutato tocco sotto. Chiude la gara ancora il centrocampista francese, con una conclusione da fuori che si spegne morbida sotto il sette. Gent annichilito. Con l’Essevee già sicuro dei tre punti Remacle può usufruire di un generoso rigore e metter a segno per i suoi il goal della bandiera. Tra le fila dei Blu, finiti sotto la doccia anzitempo Cesar Arzo e N’Dyae per falli di frustrazione.
Contro una delle compagini considerate tra le candidate alla retrocessione diretta, un Gent travolto solamente tre giorni prima dagli ungheresi del Videoton nel preliminare di Europa League, regala a Mister Trond Sollied un’altra parziale delusione. Pronti-via e Gislason batte a sorpresa un calcio piazzato e lancia solo davanti a Padt il compagno Ibou Sawaneh che realizza freddamente.                   Il brasiliano Wallace toglie le castagne dal fuoco con uno stop e tiro incrociato di ottima fattura dopo nemmeno mezz’ora. La restante ora di gioco è un discreto susseguirsi di tentativi di sopraffare l’avversario, ma privi del mordente e della fortuna necessarie.                                                                    Dopo le recentissime performance dei suoi, si levano già le prime voci di discordia riguardanti la guida di Sollied. 

*Nelle prossimi articoli riguardanti la Jupiler Pro League, tratterò le partite singolarmente, così da dedicare uguale vetrina a tutte le compagini.

Di seguito Tabellini e Graduatoria.

Giornata 1
Sat
28/07/12
Sun
29/07/12


Giornata  2
Fri
03/08/12
Sat
04/08/12
Sun
05/08/12


Giornata 3
Fri
10/08/12
Sat
11/08/12
Sun
12/08/12


 

Classifica


Anderlecht ; Club Brugge; Zulte-Waregem    7  
Genk;        5
Standard Liegi; Lokeren; Gent; Kortrijk; Mons; Mechelen   4                     
Cherleroi  3
Lierse; OHL Leuven  2
Cercle Brugge; Beerschot; Waasland-Beveren   1
2
3