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martedì 6 novembre 2012
Jupiler pro League / Giornata 13: l'Anderlecht schiaccia il Gent, ma lo Zulte prosegue il volo!
Anderlecht-Gent
Les Mauves, vogliosi di rivalsa dall'ultimo deludente turno di Ligue che li ha costretti a dividere la vetta con ben altre tre compagini, affrontano tra le mura amiche il Gent di Trond Sollied.
I Bufali di Gand, discretamente deludenti rispetto alle aspettative iniziali, cercano l'impresa di uscire dal Vanden Stock con qulche punto in saccoccia.
Per i locali pesa sulla carta assenza della punta principe Mbokani, che si schierano sul rettangolo verde con lo stesso pacchetto offensivo della ingloriosa prestazione a Charleroi.
A termine di venti minuti a senso unico, passano con De Sutter liberato in campo aperto da Vargas: per il belga, destro alto e Padt battuto.
Nemmeno cinque minuti ed è Jovanovic ad innescare Prat. Il giovanissimo centrocampista, dimostrandosi uno dei migliori prospetti del calcio belga come di lui si vocifera ormai da tempo, salta con nonchalance l'estremo con una finta ed insacca nella porta sguarnita (24').
Dopo la mattanza iniziale, viene fuori a poco a poco il Gent, capace di rendersi pericoloso con Mboyo e l'ivoriano Soumahoro.
Troppo poco per impensierire la finalmente puntuale retroguardia dei campioni, che mettono in chiaro le cose a poco più di venti dalla fine con una rete fotocopia di De Sutter, servito sul filo dell'offside ancora dal serbo suo compagno di reparto.
In questo match a senso unico, la verticalità dell'Anderlecht è spiazzante per gli ospiti, costretti a capitolare nuovamente pochi istanti più tardi grazie ad un tocco in scivolata di Massimo Bruno.
All82', a scavare ulteriormente un solco tra i due contendenti, arriva il piattone del subentrato Sasha Iakovenko su traversone a tagliare dell'italo-belga.
Ritorno alla gloria e ai tre punti per i favoriti al titolo, consci anche del fatto d'aver ritrovato una discreto feeling con il gol.
Se Sparta torna a ridere, Atene piange e si strappa le vesti.
In quel di Brugge si continua a non vedere la luce in fondo al tunnel, e i NeroBlu vengono superati pure dal modesto Lierse terz'ultimo in classifica per quello che rappresenta la terza uscita consecutiva senza portar a casa nulla.
L'infortunio di Refaelov sembra esser ben ammortizzato dall'attacco quando, al 18' Carlos Bacca riceve il tocco sotto di Vazquez e realizza incrociando di collo destro.
La scossa da parte dei gialloneri non si fa attendere: 5' e conclusione vincente dall'esterno dell'area di Bourabia, complice anche un Jorgacevic non perfetto.
Ad accanirsi contro gli ormai ex-primi della classe in solitaria ci si mette anche la sfortuna più pura, privando l'undici di Leekens di Vazquez, vittima di un guaio muscolare.
Non si fanno pregare i padroni di casa e alla mezz'ora il centravanti marocchino inzucca in rete un calcio piazzato a spiovere di Hussein Yasser.
La restante parte della prima frazione e la seconda metà della ripresa offrono pochi spunti ed emozioni, fatto salva una conclusione respinta da Jorgacevic cozzata poi sulla parte superiore della traversa.
A dieci dalla fine Lestienne trova uno splendido filtrante per Bacca, col colombiano a firmare il pari e a siglare la sua doppietta personale.
Quando però il 2-2 pareva il risultato ormai più probabile, un pallone volante, figlio di una ribattuta da corner, finisce sui piedi del centrale difensivo Ahmed Okka che di prima intenzione porta i suoi al secondo e decisivo vantaggio.
Tre punti importanti per muovere la classifica del Lierse e Club Brugge verso una china da incubo.
Ennesima vittoria invece per lo Zulte capolista, sul meno agguerrito Charleroi.
Le Zebre non riescono a bissare l'impresa casalinga di tre giorni prima con l'Andelecht e crollano a Waregem.
Lo Zulte, sempre più adatta all'appellativo di 'grande', sblocca subito il parziale con Berrier su tiro dagli undici metri. Ad onor del vero la decisione arbitrale pare essere quantomeno imprecisa: il fallo su Delaplace inizia e si sviluppa fuori area.
L'Essevee spinge subito sull'acceleratore con l'intenzione di capitalizzare subito la superiorità territoriale e al quarto d'ora ancora Berrier asseconda l'inserimento puntuale di Hazard.
Per il fratello del più celebre Eric, una volta a tu-per-tu con Mandanda, è facile trovare la via del raddoppio.
Mette concretamente la parola 'fine' al confronto il piatto al volo di Brian Verboom su traversone teso di De Fauw (39').
Al ritrono dagli spogliatoio ciò che è mostrato sul prato è solo accademia e le reti di Badibanga per gli ospiti e Leye per lo Zulte servono da riempitivo ad una pratica già archiviata nei primi quarantacinque.
L'undici di coach Dury, trovatosi ora in vetta in concomitanza con i campioni uscenti, può così iniziare a sognare qualcosa di più che un posto al Playoff.
Perde il treno delle prime il Genk di Mario Beem, venendo sconfitto a domicilio da uno Standard determinato a svolatare la fin qui pessima stagione.
Prima metà della gara giocata similarmente dai due contendenti, con però i liegini a sfiorare in maniera più sostanziosa il vantaggio.
Nel secondo tempo è infatti il maggior coraggio ospite a spostare gli equilibri della gara.
Dopo nemmeno sessanta secondi Batshuayi intercetta con tempismo una conclusione di Van Damme e piazza la sfera dove Van Hout non può arrivare.
La reazione dei Blu c'è e si sente, ma pare più utile per scoprire il fianco ai contropiedi avversari. A metà della frazione Ajdarevic serve infatti un ottimo pallone a Fryers, ma la sua conclusione ravvicinata è ribattuta in extremis da Koulibaly.
In zona cesarini, con i due team sfilacciati ed in riserva, i ragazzi di Rednic, ex-gloria liegina da poco subentrata al più celebre Ron Jans, trovano il raddoppio: fuga sull'out destro di Seijas e 'cucchiaio' a battere l'estremo difensore.
Per gli ospiti trattasi di tre punti fondamentali, ad alimentare la speranza di poter dare uno scossone significativo alla stagione.
OH Leuven-Mechelen
Davanti ai 9000 del Den Dreef, non si arresta la corsa dei padroni di casa, giunti al quinto successo consecutivo. A far le spese di questo momento esaltante, sono i giallorossi di Malines, costretti ad inseguire dopo appena due giri completi di lancette.
Sulla punizione di Ibou Sawaneh sbuca più alto di tutti il camerunese Pouga.
27' e l'OH ha la possibilità di portare la contesa verso binari d'agiatezza con la concessione di un netto penalty su Ibou ma lo stesso attaccante calcia non perfettamente e Timo Pacovski è bravo ad opporsi.
L'occasione mal sfruttata lascia ancora speranza agli ospiti che all'ora di gioco scarsa trovano il punto del pareggio con capolavoro balistico di Destorme, a gonfiare la rete da oltre trenta metri.
Tempo di riposizionare il pallone al centro del campo e nuovo vantaggio casalingo con Chuka, freddo e tempestivo nello sfruttare al meglio il suggerimento in verticale di Vanaudenaerde.
Da qui in poi grandi sussulti e occasioni da ambo le parti.
Prima l'OH sfiora la realizzazione della sicurezza, ma è un doppio legno a graziare gli avversari, poi i giallorossi trovano la rete del pari ma l'assistente non convalida per posizione d'offside.
Ancora il Mechelen, ci prova con Cordaro che dalla distanza scheggia il palo a Bailly abbondantemente battuto.
Al minuto 77' l'OH si assicura definitivamente la posta dagli undici metri: a presentarsi sul dischetto, questa volta con maggior fortuna, è ancora Ibou Sawaneh.
Per la punta si tratta del dodicesimo squillo stagionale, che gli vale la vetta solitaria nella classifica marcatori.
Scontro non esaltante e caratterizzato dal ritmo basso quello tra Les tricolores e lo Waasland-Beveren.
Succede tutto, o almeno ciò che da sostanza allo score finale, negli ultimi cinque minuti con il destro a fil di palo di Patosi e la progressione culminata con lo scavetto a pochi metri dalla porta del subentrato Saglik, ormai in extra-time.
Il Lokeren si porta così ad un sesto posto condiviso col Kortrijk e può iniziare a bramare l'ultimo biglietto valevole per i Playoff di fine stagione.
Gli altri match di Giornata:
Mons-Kortrijk: 1-0 ( Perbet 65')
Cercle Brugge-Beerschot: 3-1 (Bakenga 1', Gudjohnsen 32', Evens 68' - Mununga 3')
Giornata 13
Classifica
Anderlecht ; Zulte-Waregem 25
OH Leuven 23
Club Brugge ; Genk 22
Lokeren ; Kortrijk 21
Gent ; Mons ; Standard Liegi 19
Mechelen 17
Beerschot 14
Charleroi ; Lierse 13
Cercle Brugge ; Waasland-Beveren 7
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sabato 3 novembre 2012
Jupiler Pro League / Giornata 12: Sorprese in Belgio, Quattro Sorelle al primo posto!
Club Brugge-Lokeren
Al Jan Breydel, teatro dell'incredibile e spiazzante sfida tra la capolista e Les Tricolores, viene definitivamente evidenziata la crisi che nelle ultime settimane ha colpito inesorabilmente gli uomini di Leekens, lontani dai tre punti da ormai quattro gare tra campionato e coppe.
Pronti-via e subito gli ospiti sfiorano il vantaggio con la girata in controbalzo di Peersons di poco alta.
Risultato che si sblocca di lì a poco con Harbaoui, lesto a sfruttare una dormita difensiva su una conclusione respinta di Patosi.
Se il buongiorno si vede dal mattino, non sarà un turno comodo per i NeroBlu.
A metà della prima frazione un fulmine a ciel sereno rischiara la serata in quei di Brugge.
24', Jorgensen tenta un destro da fuori, il tiro viene respinto dalla retroguardia con la sfera che si alza a campanile e viene impattata da Tchitè nelle vesti di funambolo: la bicicletta dell'africano è vincente e batte un incolpevole Barry.
Nemmeno il tempo di celebrare quello che sarà sicuramente premiato come il Goal del mese, che Jorgacevic è costretto a raccogliere un altro pallone alle sue spalle.
Bella sortita di Harbaoui sulla sinistra, e servizio sui piedi dell'accorrente De Pauw: l'estremo devia il tap-in ma non può impedire agli avversari di esultare.
Una manciata di minuti dall'inizio della ripresa e una ficcante azione in contropiede sull'asse Harbaoui-Patosi suggella il doppio vantaggio Lokeren.
Il Club rialza la testa soltanto venti primi più tardi con il calcio piazzato liftato ancora di Tchitè su cui Barry può solo metterci una mano senza però modificarne la traiettoria.
Il centravanti del Burundi sul finire del match troverebbe pure di testa il punto del pareggio e quindi la tripletta personale, ma per l'assistente dell'arbitro il traversone da cui scaturisce l'occasione prima di capitare a Tchitè ha oltrepassato la linea di fondo.
Sul finale palo di Harbaoui che lanciato a rete salta l'estremo difensore ma manca il bersaglio grosso.
Sulla strada del Lokeren si mette di traverso la Dea Bendata: il quarto pleonastico sigillo avrebbe forse rappresentato un passivo eccessivo per i padroni di casa.
Che la massima serie belga di quest'anno sia la competizione più sul filo dell'equilibrio e dell'insolito dell'intero panorama calcistico europeo, lo ribadisce anche la sfida di Charleroi, con uno Sporting apparso in caduta libera e destinato alle ultimissime piazze, capace invece di superare tra le mura amiche l'Andelecht capolista.
Converrete che veder sconfitte le prime due della classe nello stesso turno di campionato non è cosa comune, soprattutto in questo sport dominato sempre più dai colossi del mercato.
Addentrandoci nella sfida, Van Den Brom schiera un insolito tridente De Sutter-Vargas-Molins, rinunciando a bocche di fuoco come Diemerci Mbokani e Jovanovic.
Confermato a centrocampo, di supporto a Biglia, il giovane Praet, autore di un ottima gara la scorsa settimana.
Dopo un inizio di gara stentoreo da ambo le parti, in cui le compagini si studiano più che tentare di farsi male, sblocca il risultato a sorpresa il centravanti Rossini su bel suggerimento di Milicevic.
All'intervallo Praet e Kanu sono rilevati da Iakovenko e Jovanovic, con l'assetto tattico quindi stravolto in favore della fase d'attacco.
Il cambio di modulo non regala le auspicate gioie a Les Mauves, sono invece i bianconeri ad approfittarne: da calcio piazzato Proto combina il frittatone, cozzando contro Wasilewski, causando l'involontaria autorete del centrale polacco.
Da questo momento in poi, entra in campo realmente anche l'Anderlecht, cercando senza fortuna la rete della speranza.
Iakovenko, Bruno e Jovanovic vedono le speranze di rientrare in gara annichilite da un attento Barry o dalla precisione al tiro che latita in alcuni frangenti.
Grossolane sviste arbitrali salvano i campioni di belgio da una più pesante debaclè: il tocco in area di mano di Vargas viene ritenuto involontario dalla terna e a fermare Gnohèrè lanciato a rete in posizione assolutamente regolare da Milisevic si interpone la bandierina dell'assistente.
Al Guldensporen Kortrijk e Genk si dividono il bottino in una sfida equilibrata e dall'esito giusto. Dopo una prima frazione sonnolenta ed involuta, passano gli ospiti al 51' con lo stupendo tocco volante di Jelle Vossen su suggerimento al bacio di Buffel.
A salvare i biancorossi, premiandoli di uno sforzo continuo, la spizzata in fondo al sacco di Pablo Chavarria, che finalizza il cross teso del laterale Martin.
Un punto a testa che smuove la classifica per entrambi e fischio finale.
Per Beem e società sprecata al fotofinish un'irripetibile chance di allungare sulle altre pretendenti e portarsi in vetta solitaria.
Si affrontano Waasland-Beveren e Zulte in un quasi testa-coda, con i gialloblu desiderosi di punti salvezza per uscire dalla penultima posizione e incanalare la prorpia stagione su binari più sereni e l'Essevee da sorpresa della Ligue che tenta l'aggancio alla vetta.
Dieci primi e già è sottolineata la diversa caratura delle compagini: volata sulla destra di Habibou e servizio preciso all'accorrente Berrier che timbra il vantaggio con un'incornata a colpo sicuro.
La seconda frazione è equilibrata e scoppiettante, coi rossoverdi a controllare la gara ma lasciando qualche spazio di troppo agli ostici avversari.
Chiude il conto ancora Berrier, con un lob magistrale a superare Clepkens (90').
Non si ferma più la sorprendente corsa del Leuven, al quarto successo consecutivo. I ragazzi di Geneugden, dopo aver schiantato Beveren, Charleroi e Brugge segnando la bellezza di tredici centri complessivi, si 'accontenta' di segnarne tre sul campo del Beerschot.
Nonostante la squadra di casa crei di più nel primo tempo senza trovar fortuna, è l'OH a portarsi in vantaggio con il missile da oltre trenta metri di Van Goethem a sfruttare una ribattuta imperfetta della difesa.
Sanciscono la fine del confronto altre due realizzazioni ospiti a pochi spiccioli dal 90', prima col destro di Geraerts a rimorchio di una sortita di Ibou e poi con l'islandese Gislason.
Quando buona parte dei suporters han lasciato sconsolati l'Olimpico di Anversa, Losada su penalty rende il boccone meno amaro.
Altri match della giornata:
Mechelen-Lierse: 3-0 (Enevoldsen 7', 79' ; Pedersen 32')
Standard Liegi-Cercle Brugge: 2-1 (Ezekiel 30', Gonzalez 56' - Gudjohnsen 46')
Gent-Mons: 2-0 (Mboyo 39' , 88')
Giornata 12
Classifica
Anderlecht ; Club Brugge ; Genk ; Zulte-Waregem 22
Kortrijk 21
OH Leuven 20
Gent 19
Lokeren 18
Mechelen 17
Standard Liegi ; Mons 16
Beerschot 14
Cherleroi 13
Lierse 10
Waasland-Beveren 7
Cercle Brugge 4
mercoledì 3 ottobre 2012
Jupiler Pro League / Giornata 9: Si ferma il Club, Anderlecht facile sul Lokeren.....il Cercle è ancora vivo!
E' corsa a due in Jupiler Pro League! Il verdetto, sancito in seguito allo svolgimento della nona Giornata, pare destinato a perdurare anche nel corso della stagione e ad influenzarla come punto cardine.
Il netto successo degli insegutori biancomalva, portatisi in seconda posizione solitaria, e la contemporanea perdita di terreno delle altre compagini, ha scavato un infinitesimale solco (due punti) tra le due favorite e il gruppone alle loro spalle, distanza che a mio avviso può solo aumentare con il passare delle settimane.
Buona prova dei Buffalos, tenaci nell'imporre l''X' alla capolista Brugge, dimezzando il vantaggio di questi sulla seconda della classe.
Anderlecht-Lokeren
Lo schieramento è esattamente lo stesso della sfida sette giorni or sono sul campo dello Zulte, con l'ormai rodata coppia Mbokani-De Sutter a tentare di scardinare la retroguardia del Lokeren.
Pratica che si sbroglia soltanto nei secondi 45 minuti di gioco, a seguito di una prima frazione tutto sommato positiva ed interamente sotto controllo dell'undici del Costant Vanden Stock.
Da sottolineare, ad inizio gara, il tentativo da posizione favorevole di Jovanovic sventato da Barry, dopo che questi aveva respinto una conclusione ravvicintata di Mbokani.
Il nulla più assoluto da parte degli ospiti, schiacciati per gran parte della contesa, ad eccezione di una conclusione volante di Harbaoui, con Proto attento a deviare.
Apre le marcature al 52' un colpo di testa da calcio d'angolo, manco a dirlo, di Diemerci Mbokani, grazie al goffo intervento di Barry.
Nemmeno un'ora di gioco, e c'è il raddoppio: Deschacht raccoglie un corner battuto basso di Biglia e scocca un sinistro da fuori che, complice un'impercettibile deviazione avversaria, termina in rete.
Il match, se mai è esistito, è già archiviato ed in saccoccia dei campioni.
Dopo la richiesta di penalty da parte del Lokeren per un tocco di mano in area di Deschacht, misteriosamente non assegnato dalla terna, porta a tre il conto delle realizzazioni Mbokani, con una stupenda girata volante successiva ad un'azione in contropiede.
L'africano si dimostra, una volta in più, il giocatore con il maggior potenziale dell'intero campionato.
Fondamentali tre punti per un Anderlecht ora al secondo posto a sole due lunghezze dai rivali del Brugge.
Tra Gent e Club Brugge ci si fa male solo in quello che, più che un primo tempo, si può considerare come uno spot per il calcio belga, con assalti all'arma bianca e quattro reti realizzate.
Appena 4' e Remacle scodella in mezzo per Mboyo, il quale mette a segno di testa.
24': Tchité si scontra in area con Padt e viene concessa la massima punizione. Bacca dagli undici metri spiazza agevolemnte l'estremo.
Dieci minuti e succede l'inverso con Jordi Figueras che intercetta di mano un traversone per Mboyo. Nessun dubbio per il direttore di gara e dal dischetto Remacle riporta avanti i suoi.
Appiana la gara Lestienne, che raccoglie di piatto una travolgente iniziativa dalla destra del colombiano Bacca.
E' vivace anche la seconda frazione con l'estremo Blau-Swartz a compiere il miracolo con un doppio miracolo sui tentativi avversari e salvaguardare il risultato.
Poi è la volta di Vazquez che centra la traversa con un bolide di destro.
Sul finire delle ostilità è ancora il legno a negare ai padroni di casa la gioia su zampata di Mboyo e fissare definitivamente il punteggio.
Da questa gara scoppiettante Mister Leekens può ritenersi mediamente soddisfatto del punto conquistato.
Dalla sfida alla Cristal Arena esce vittorioso in rimonta il Genk di Mario Beem che si attesta così come terza forza della League.
I Blue, ancora imbattuti, vengono però sorpresi al 14' dal colpo di testa su corner di De Witte, a firmare il vantaggio Mechelen.
Rimedia la punta principe Jelle Vossen, con una lesta e precisa girata, sfruttando un'uscita imperfetta di Pacovski.
Risolve la pratica Benji De Ceulaer che, smarcatosi in area con un ottimo taglio da attaccante di razza qual è, riceve il filtrante da Gorius e ribalta il parziale.
Si ritrova di colpo lo Zulte-Waregem, dopo le opache prestazioni nelle ultime occasioni.
Sul campo del Lierse il tutto è sembrato apparire una formalità, col doppio vantaggio firmato Habibou dopo nemmeno 25'.
L'uno-due è realtà grazie ad una sassata mancina del centravanti della Repubblica Centrale Africana e di un suo tocco sottoporta su suggerimento di Delaplace.
Riapre formalmente il discorso Bidaoui con un facile tocco ravvicinato.
69' ed è ancora Habibou a rendersi protagonista pennellando sulla testa di Berrier un pallone solo da esser spinto nel sacco.
Ombrellino nel long drink per la punta pochi minuti dopo, con un facile appoggio su assist di Thorgan Hazard che gli vale unindimenticabile hattrick. Dissolti i dubbi sul Man of the Match all'Herman Vanderpoorten.
Ennesimo centro nella sfida tra Kortrijk e Standard per il difensore col vizio del goal Zukanovic, che in questa occasione batte Kawashima con un miracolo balistico da calcio piazzato (9').
Al 40' un episodio che potrebbe cambiare le sorti dell'incontro: il tiro a botta sicura di buyens viene respinto di mano proprio da Zukanovic. L'arbitro non può che assegnare il rigore e cacciare il centrale bosniaco.
Gonzalez in puro stile Panenka beffa Keet.
Gli ospiti non riescono ad imporre la superiorità numerica e il loro possesso è sterile. Vengono così beffati poco dopo l'ora di gioco in contropiede da Pablo Chavarria, che su lancio N'For aggira il portiere ed insacca.
Termina a Mons la cavalcata vittoriosa del Beerschot. Gli anversani, già superati ai calci di rigore in settimana dal St.Truiden (gara valevole per la Coppa di Belgio), sono arrivati forse un pò scarichi all'impegno di campionato.
Le prime avvisaglie di una possibile giornata storta arrivano durante il primo tempo con la traversa colpita da Jarju per il Mons.
La squadra di Enzino Scifo prova fino all'ultimo a centrare un meritato successo e quando tutti i tentativi sembravano ormai vani, passa in extra-time: discesa sulla destra di De Belder e cross in mezzo su cui è puntale e preciso Jeremy Perbet, capocannoniere in carica della scorsa Pro League.
Vera e propria pioggia di reti al Den Dreef tra OH Leuven e Waasland-Beveren per questo arduo scontro in chiave salvezza.
Vantaggio casalingo con Pouga che inzucca puntualmente il pallone liftato di Geraertz (39').
La battaglia vera inizia nella ripresa quando Lepoint sfugge al controllo dei marcatori e realizza per gli ospiti.
All'ora di gioco Gislason scuote il pubblico di casa piazzando la sfera sotto il sette con una punizione magistrale ma pochi istanti dopo De Roeck atterra Badash che oltre ad essersi procurato il rigore lo realizza anche: 2-2.
71' ed è ancora avanti il Leuven, a bissare è Pouga, che sfrutta una bella sortita di Ibou e con un tocco beffa Clepkens.
Per il WB la spinta propositiva è terminata e all'avvicinarsi del '90 avviene il crollo verticale. In tre giri di lancetta, tra l'88 e il 91' Ibou colpisce due volte in contropiede. Tra i due centri, c'è lo spazio anche per un rigore fallito dallo stesso avanti gambiano.
Cercle Brugge-Charleroi
Esce finalmente dal negativo filotto di sette sconfitte consecutive la seconda squadra di Brugge, che sfruttando il fattore campo si porta a casa l'intera posta ai danni delle Zebre.
Prova a svegliare un match piuttosto sonacchioso Iachtchouk dopo quasi un'ora, ma la sua incornata è salvata sulla linea da un difensore bianconero.
Nulla più fino al 92', momento nel quale cambia la gara e forse anche la stagione dei neroverdi: riceve palla il subentrato Rudy dalla trequarti e scocca un destro leggermente deviato a terminare alle spalle di un incolpevole Mandanda.
Esplodono, tirando pure un sospiro di sollievo, i quasi novemila accorsi al Jan Breydel.
Giornata 9
Classifica
Club Brugge 21
Anderlecht 19
Genk 17
Zulte-Waregem 16
Gent 15
Kortrijk 14
Beerschot 13
OH Leuven; Lokeren; Mechelen; Mons 11
Standard Liegi 10
Lierse 9
Charleroi 7
Waasland-Beveren 6
Cercle Brugge 4
mercoledì 19 settembre 2012
Jupiler pro League / Giornata 7: Stentano le Grandi, si rifà sotto lo Zulte
Turno di campionato atipico quello che ha visto le sedici compagini impegnate nel disputare la settima giornata di Jupiler Pro League, succeduta al doppio impegno della nazionale belga in campo internazionale.
Se leggiamo poi 'atipico', come 'più unico che raro', non ci allontaniamo di molto dalla realtà delle cose: tra le pretendenti al titolo- costrette al pareggio- nessun performance sostanziosa, ad unica eccezione del successo esterno dello Zulte, che si rilancia così in chiave Playoff.
Difficoltà interpretabile come frutto della ruggine accumulatasi nelle gambe dei top player delle 'Grandi', chiamati a tener alto il nome delle proprie nazionali o tenuti a riposo nel week-end in vista delle coppe europee.
Tre punti letteralmente gettati al vento nella tana del Lierse per la truppa di Van Den Brom. L'inseguitrice più agguerrita del Club Brugge pecca forse di presunzione lasciando a riposo il gioiellino Mbokani, optando per una formazione leggermente più coperta rispetto al solito undici con il solo Milan Jovanovic nel reparto offensivo con Iakovenko e Mssimo Bruno a supporto.
Vantaggio bianco-malva al 12': Deschacht confenziona un assist scucchiaiando pregevolmente il pallone per Kanu che, bravo a non sprecare la felice intuizione, realizza di piatto.
A punire le svariate occasioni mal sfruttate dagli ospiti (su tutte il tocco troppo morbido e senza precisione di Jovanovic a tu-per-tu con l'estremo difensore e la traversa su sassata di Iakovenko) e a dar ragione all'antico paradosso calcistico che vede soccombere chi troppo sperpera, giunge puntuale la bellissima rete di Menga, abile nel superare Deschacht e ad incrociare alla destra di Proto.
Quarto pareggio stagionale per i campioni in carica e tanti rimpianti.
Succede tutto nei primi 15 minuti di gara tra Genk e il piccolo Waasland-Beveren.
Avanti i padroni di casa con un ispirato Josep-Monrose il quale indirizza verso la porta avversaria un sinistro velenoso che Clepkens è incapace a bloccare: la sfera giunge sui piedi di Vossen che la deposita in rete con un vellutato tocco sotto. E' il ritorno al goal per la giovane punta, obiettivo di parecchi club europei.
Impatta a sorpresa l'incontro l'israeiano Shash (12') finalizzando sottoporta un calcio d'angolo battuto in modo teso ed evidenziando i limiti difensivi dei Blu.
Dal goal in poi i padroni di casa proveranno più volte a sfondare il fortino ospite ma sarà un redivivo Clepkens, a farsi ampiamente perdonare l'errore in apertura di match, l'eroe di giornata impedendo ai vari Buffe, Gorius, Monrose e Vossen di capitalizzare il dominio.
Per Mario Beem quarto posto e umore dolceamaro: se i suoi sono ancora imbattuti, hanno avuto la meglio sugli avversari in sole due occasioni!
Sfrutta nel migliore dei modi il rallentamento di tutte le concorrenti nelle zone alte della classifica lo Zulte, sbancando il Den Dreef con il minimo sforzo.
Buona prova comunque dell'OH Leuven che, dopo aver spaventato l'Essevee principalmente con Ibou (anche un goal annullato per lui), vede svanire il punto conquistato a 5' dalla fine.
Una prolungata sortita dei rosso-verdi viene conclusa positivamente da Naessens, che sbroglia la matassa con un destro di prima intenzione a battere Bailly.
Da segnalare la grandissima prestazione di Thorgan Hazard, fratello del più celebre Eden, ma ugualmente estroso: colpi di tacco e giocate in punta di fioretto per il fantasista belga.
Spreca invece un'importante chance per balzare al secondo posto solitario il Gent di Trond Sollied, beffato tra le mura amiche da un Mechelen finalmente in palla.
I Bufali stentano a trovare la quadratura del cerchio e per tutta la prima frazione impegnano Pacovski in maniera piuttosto velleitaria.
Si scrollano di dosso malumori e interrogativi gli ospiti, che passano al 44' con la zuccata perentoria di destorme su traversone di Antonio Ghomsi.
Il secondo tempo è proprietà unicamente dei giallorossi, bravi ad incrementare il loro ascendente sulla partita e trovare il raddoppio con la fuga solitaria di Cordaro(69').
Il triplice fischio arriva a concludere quella che probabilmente è la prestazione peggiore di questo iniizo campionato per i Blu fiamminghi.
Va di scena al Charles Tondreau un derby vallone che ci riconcilia, dopo parecchie sfide avare d'emozioni alla, con la spettacolare routine del calcio belga: 5 reti e leadership continuamente in discussione.
Al pezzo di bravura di Kage (dribbling di suola ed interno destro a girare) risponde Van Imschoot con un gran destro a fil di palo da fuori area.
Al 9' arriva il secondo vantaggio ospite con un altra giocata magistrale di Kage, questa volta a servire Gnohéré che aggira con un'unica finta il proprio marcatore ed il portiere e timbra il cartellino.
Solo una manciata di minuti e Badibanga regala il margine al Charleroi: destro da fuori di prima intenzione respinto malalmente da Werner.
Riapre parzialmente la contesa Jarju lesto a calciare in rete un pallone vagante successivamente ad un calcio piazzato. Sarà però un fuoco di paglia, spento e soffocato dalla cacciata di Franquart per un brutto intervento sul mai domo Badibanga.
Prosegue senza posa la crisi nera in cui verte il Cercle, superato al Jay Bryedel da un corsaro Lokeren.
Il punto alla prima di campionato col Genk è tutto ciò che i neroverdi hanno avuto la capacità di raccogliere nel loro fin qui disastroso cammino.
Decide la contesa l'imperioso colpo di testa di Peersons ad inizio ripresa, ineccepibile nell'impatto e nella scelta di tempo.
Risultato giusto per un Lokeren i cui unici rischi sono dipesi da azioni di contropiede, generate nel tentativo di raddoppiare.
Il posticipo di domeniuca tra Beerschot e Standard Liegi ha regalato agli appassionati l'ennesima serata di grande spettacolo.
L'iniziale supremazia dei liegini non viene convertita positivamente e i primi a passare sono gli orsi di Anversa: sulla traversa colpita da Losada su punizione fa la voce grossa imponendosi fisicamente Coulibaly e realizzando con un appoggio di testa.
La ripresa inizia sulla falsariga della prima frazione con gli attacchi dello Standard.
L'intraprendenza è questa volta premiata ed è così che Ezekiel (50') può toccare dolcemente in rete l'assist di Buyens.
Dieci minuti più tardi la squadra di Jans usufruisce di un penalty per uscita avventata di Stijnen: Nacho Gonzalez è freddo sigla il 2-1.
Affatto scosso dal pronto uno-due degli ospiti, il Beerschot reagisce con veemenza e ribalta definitvamente il risultato prima con una rete di rapina di Mununga, poi con la volèe del man of the match Coulibaly a pochi giri d'orologio dal termine delle ostilità.
Il Match della Giornata:
Kortrijk-Club Brugge
La capolista Club Brugge impegnata nell'insidiosa visita alle 'V biancorosse' del Kortrijk, stenta e divide punti e reti.
Apre la contesa a 5' dal via Ervin Zukanovic, con un calibrato calcio da fermo che non permette repliche all'estremo NeroBlu. Immediata e vibrante la rezione ospite, con la traversa colpita da De Meunier su servizio dalla destra di Hoefkens: per l'ala belga si sarebbe trattato del quinto centro stagionale e del momentaneo primato sotto la voce 'cannonieri'.
A metà della prima frazione ancora un'opportunità per gli uomini di Leekens con una punizione a due a pochi metri dalla porta: solo barriera.
Alla ripresa delle ostilità, le occasioni si moltiplicano e il Brugge reclama subito un giusto penalty con Carlos Bacca sgambettato in area.
Il ritmo è elevato e le trame offensive deliziano i presenti al Guldensporenstadion, ma a beneficiarne sono unicamente gli ospiti che pescano il pari al 63' grazie alla zampata dello stesso Bacca su chirurgico lancio di Vasquez (per il clombiano è la quinta realizzazione).
Al 61' l'avvicendamento del centrale difensivo Donk per il fantasista Refaelov con il conseguente cambio di modulo è un chiaro intento di rompere gli indugi e imprimere una svolta all'equilibrata sfida.
Appena sei minuti e s'intuisce come la sorte in questa giornata abbia voltato le spalle alle scelte di Mister Leekens: proprio l'israeliano, a seguito di una elegante dribbling si accascia a terra, con espressione dolorante e una mano agli adduttori: per lui intervento del medico e successiva uscita dal campo.
L'episodio funge da tegola colpisce per le speranze di vittoria Blue-Swartz, i quali creeranno ancora qualche sortita ma senza la lucidità necessaria.
Chiude la possibilità di modificare il tabellino un intervento di Jorgacevic su che s'allunga bene e devia in angolo una conclusione a lunga gittata di Martin.
Dando uno sguardo anche ai non esaltanti risultati degli avversari, è un punto da considerarsi positivo per entrambe le compagini.
Giornata 7
Classifica
Club Brugge 17
Anderlecht; Zulte-Waregem 13
Genk; Gent; Kortrijk 11
Standard Liegi; Lokereen; Beerschot 10
Mons; Lierse; Mechelen 8
OH Leuven; Sporting Charleroi 7
Waasalnd-Beveren 5
Cercle Brugge 1
lunedì 3 settembre 2012
Jupiler Pro League / Giornata 6: Il Club consolida il primato, stentano le inseguitrici
Fine settimana caratterizzato da numerosi imprevisti e stravolgimenti quello della sesta giornata, i quali hanno probabilmente contribuito a far saltare il banco ai bookmaker locali, modificando percettibilmente le credenziali di alcuni club rispetto alle aspettative d'inizio agosto.
Stop casalingo per i campioni bianco-malva, fermati da un più che mai agguerrito Racing Genk ispirato dall'inedito tandem Joseph-Monrose-De Ceular e costretti ad una doppia rimonta.
Discorso a parte, ma all'ordine del giorno in questo periodo, quello riguardante la razzia di talenti belgi da parte dei falchi del mercato internazionale: dato anche il riconoscimento a livello globale dei vivai nazionali come vere e proprie fucine di talenti (si veda Hazard, De Bruyne e Lukaku, solo per citarne alcuni), si può facilmente comprendere dove gli emissari dei top club europei hanno puntato i radar nella torrida estate ormai giunta all'epilogo.
Quando poi le sirene di Chelsea, o altri importanti esponenti albionici incominciano a risuonare senza posa, seducendo con il loro canto mellifluo, per il campioncino in erba passare dal sogno di mezza estate alla plasibile ipotesi (e relativo desiderio) di cessione è un attimo.
Così è capitato al classe '90 Bentekè, transitato dal Racing Genk(nel cui settore giovanile è cresciuto) all'industriale Birmingham, sponda Villans per una cifra che s'aggira attorno ai 7 milioni di sterline.
Poco importa che la cessione sia la più redditizia nella storia della società vallone e che in seguito alla partenza sia arrivato l'ottimo Benjamin De Ceuelar, l'attitudine del tutto nuova a pescare nella Jupiler League, è leggibile ai soliti due lati della medaglia: se da una parte l'esperienza formativa in campionati più blasonati e le cui squadre possono vantare di infrastrutture migliori, maggiori capacità organizzative, gioca a favore della nazionale che può così disporre di campioni già abituati alla pressione delle gare 'che contano'; dall'altro lato ne risentono increibilmente le società calcistiche belghe, depauperate man mano dei loro pezzi pregiati e la massima serie, sempre più campionato-satellite dell'elite europea.
Tornando alla Pro Ligue, prosegue invece la marcia solitaria del Club Brugge, impostosi al Jan Breydel con un roboante 4-2 sull'ambizioso Standard Liegi: ancora sugli scudi il trio Refaelov-Tchitè-Bacca che, in nome della chimica di gioco, realizzano la totalità delle reti Blau-Zwartz.
Per lo Standard, alla seconda debaclè stagionale, da segnalare il terzo centro di Gonzalez.
Non è per nulla pesato l'impegno infrasettimanale di Europa League, il ritorno del turno playoff contro gli ungheresi del Debrecen, regolati già nella prima sfida con tre reti a domicilio. Gli uomini di George Leekens, insolitamente allergico al turn-over, hanno impartito una dura lezione di calcio anche giovedì- gonfiando la rete per ben quattro volte(per un computo totale di 7-1)- vendicando in parte anche i compatroti del Gent, estromessi la settimana scorsa da un'altra squadra magiara, il Videoton.
In questa giornata di scontri al vertice, basta impattare a Charleroi ai Bufali di Trond Sollied per issarsi ad un solitario terzo posto. I Blue, delusi per un punto che molto somiglia ad un'occasione gettata alle ortiche per allontanarsi dalle dirette concorrenti, si portano in vantaggio grazie alla fronte di Ibrahima Conte, puntuale sul cross di Remacle ad inizio ripresa.
Appiana la contesa il centrale difensivo Bojovic, alla sua seconda segnatura consecutiva e regala ai suoi un prezioso punto.
La vera sopresa si consuma però al Regenboog di Waregem, che vede l'Esseeve travolto da quattro reti dai Dragoni, prima di svegliarsi e portare la gara su un meno pesante 2-4.
Per Berrier e compagni, sconfitti nelle ultime due uscite, sembra essersi già esaurito l'entusiasmo iniziale.
Mattatore della gara per la convincente macchina da gol Mons (il team di Enzino Scifo vanta il secondo attacco in condivisione col più quotato Standard, a quota 14) è il camerunense Nong.
Ad aprire cronologicamente la giornata è il match tra Mechelen e Beerschot. Quello di cui si stanno rendendo protagonisti i giallorossi, di cui l'obiettivo agognato è un sesto posto con annesso Play-off, è un desolante inizio di campionato e la sconfitta interna con gli Orsi di Anversa non aiuta certo a rendere la situazione meno amara.
La doppia punizione (Ojo, Losada) con cui vengono superati tra le mura amiche li piazza ad un passo dai Relegation Playoff e assicura loro un paio di settimane burrascose: che capitombolo!
Vola nelle zone alte il sorprendente Kortrijk, portando a casa il massimo risultato grazie ad un'eccellente prova della capacità balistica di Zukanovic (58'): destro al volo da punizione a due in area e Lokeren contato lungo.
Waasland-Beveren e Cercle si sono dati battaglia nella sfida tra le due cenerentole della Pro league: ultimo posto condiviso e molta bramosia di punti.
E' la seconda squadra di Brugge a farne le spese e candidarsi prepotentemente per il poco ambito titolo di favorita per la retrocessione.
Certo è che i quasi tre goal subiti a partita non aiutano certo un undici tutto sommato decente, valido più del misero punto guadagnato nelle prime sei occasioni.
Detto questo, esulta il Frethiel Stadion con Badash in contropiede e la punizione d'ottima fattura allo scadere del subentrato Ladriére.
Si dividono infine risultato e posta in gioco Lierse e OH Leuven: avanti i gialloneri con Hazurov che in scivolata accompagna in rete un traversone rasosuolo di Yasser.
Dopo aver sbagliato l'impossibile e non aver sfruttato le buone occasioni per chiudere la gara, una su tutte con Menga lanciato solo in contropiede a scucchiaiare di pochi centimetri sopra la traversa, i padroni di casa pagano l'imprecisione all'ultimo istante: lancia De Roeck alla disperata e Pouga si eleva e anticipa quanto basta Sels in uscita per l'1-1 finale.
Il Match di giornata
Anderlecht-Genk
Torna a schierare il miglior undici Van Den Brom, obbligato a tenere il passo di un Club Brugge che non sembra intenzionato a perdere un colpo.
Se il mercoledì di Coppa può farsi sentire nelle gambe dei campioni, ad attenuare l'acido lattico è proprio il fausto esito: assoluto dominio in ogni zona del campo, maggior possesso palla, buon palleggio e due reti finemente costruite (Mbokani, Iakovenko) a ribaltare quell'1-2 che aveva messo i ciprioti del Limassol in condizione di giocare per il pareggio.
Al Costant Vanden Stock si presenta un Genk forse un pò rimaneggiato (tenuto a riposo Vossen e in campo il neo-acquisto Benji De Ceulaer) ma tutt'altro a suo agio nel ruolo della vittima sacrificale.
Sono infatti subito gli ospiti a colpire a freddo lo Sporting con proprio De Ceulaer a ricevere un'intuizione di Buffel e battere Proto con l'aiuto del palo. Il detto 'non tutti i mali vengon per nuocere' ha una nuova impersonificazione.
Les Mauves riprendono subito in mano la gara con una corposa reazione.
Biglia e Jovanovic, quest'ultimo in ben tre occasioni, tentano di centrare il bersaglio ma un Koteles in giornata di grazia nega loro il meritato pareggio.
Nel mezzo del forcing Diemerci Mbokani, decisivo in Champions, si fa maledire dall'intero Vanden Stock spedendo a lato da due metri dall'estremo magiaro, graziando ancora una volta il Genk.
Finalmente a pochi minuti dal duplice fischio, l'Anderlecht raccoglie ciò che merita: su conclusione da fuori di Deschacht stavolta Koteles non è perfetto e il bomber serbo può appoggiare in rete.
Rende vana la grande fatica Joseph-Monrose, riportando avanti i suoi nell'ultima sortita del primo tempo, su un bel traversone dalla destra.
Corre ai ripari Van den Brom, modificando offensivamente l'undici sul rettangolo, con l'entrata di Iakovenko e Bruno a rilevare Kljestan e il terzino destro Odoi.
Le sostituzioni danno subito i suoi frutti e i padroni di casa impattano con il piattone all'altezza del dischetto di Bruno su suggerimento proprio di Iakovenko (51').
La successiva mezz'ora è un monologo bianco-malva, tanto netto quanto inefficace.
E' quindi parità al fischio finale, risultato che scontenta entrambe le parti: l'Anderlecht, perchè è ora staccato dalla capolista Brugge di quattro lunghezze e il Genk, incapace di capitalizzare il doppio vantaggio e costretto a condividere con altre tre compagini la quarta piazza dela graduatoria.
Formazioni
Anderlecht: 4-4-2 (Proto; Deschacht, Wasilewski, Kouyate, Odoi; Biglia, Kljestan, Gillet, Kanu; Jovanovic, Mbokani)
sostituzioni: Iakovenko per Kljestan - 46'
Bruno per Odoi - 46'
Safari per Deschacht - 75'
Genk: 4-4-2 (Koteles; Hamalainen, Koulibaly, Nadosn, Fernandez; Masika, Hyland, Gorius, Buffel; De Ceulaer, Joseph-Monrose)
sostituzioni: Kumordzi per Masika - 59'
Nwanganga per De Ceulaer - 73'
Walsh per Fernandez - 91'
Giornata 6
| sab | 01/09/12 | Mechelen | 0 - 2 | Beerschot (Ojo 16' , Losada 90') | ||
| Sporting Charleroi | 1 - 1 | Gent (Contè 47' (G) - Bojovic 78') | ||||
| Zulte-Waregem | 2 - 4 | Mons (Monteyne, Nong(2), Matthys - Leye, Hynostroza) | ||||
| Lierse | 1 - 1 | OH Leuven (Hazurov 45' - Pouga 94' OHL) | ||||
| Waasland-Beveren | 2 - 0 | Cercle Brugge (Badash 70' , Ladriere 89') | ||||
| dom | 02/09/12 | Club Brugge | 4 - 2 | Standard Liège (Bacca(2), Refaelov,Tchitè - Gonzàlez,Biton) | ||
| Anderlecht | 2 - 2 | Genk (Jovanovic, Bruno - De Ceulaer,Joseph-Monrose) | ||||
| Lokeren | 0 - 1 | Kortrijk (Zukanovic 58') |
Classifica
Club Brugge 16
Anderlecht 12
Gent 11
Standard Liegi; Zulte-Waregem; Gent; Kortrijk 10
Mons 8
Lierse; Lokeren; Beerschot; OH Lueven 7
Mechelen 5
Waasland-Beveren; Charleroi 4
Cercle Brugge 1
sabato 1 settembre 2012
Jupiler pro League / Giornata 5: si fermano Les Mauves, Club Brugge in testa!
Turno di campionato atipico, quello consumatosi nel fine settimana a cavallo tra le gironate di 28 e 29 agosto.
Le big per eccellenza, strizzando l'occhio agli imminenti impegni in campo internazionale, hanno optato per un ampio turn-over dai risultati ambivalenti: fermato a Leuven un Anderlecht con poca gamba e ancor meno killer instinct; vittoriosi gli uomini di Leekens e bravi a far valere la maggior caratura sul Mons in un secondo tempo thrilling.
Si spaia il terzetto di testa, con addirittura la sconfitta dello Zulte alla Cristal Arena a mescolare le carte e permettendo al Genk di rifarsi sotto in chiave pole scudetto.
Bene pure Standard e Gent, ormai stabilmente nelle zone alte mentre è bagarre serrata sul fondo con ben tre scontri diretti riguardanti le ultime della classe.
OH Leuven-Anderlecht
Con l'inaspettata debaclè a Limassol ancora da metabolizzare, Van Den Brom e i suoi fanno visita ad un Oud-Heverlee in cerca di punti e fiducia.
Totale stravolgimento dell'abituale undici di partenza, con ben sette nuovi innesti tra i quali Sasha Iakovenko, il centrale saudita Osama Hawsawi (primo cap per lui) e Thomas Kaminski a guardia dei pali.
Gli inserimenti sembrano, almeno inizialmente, non far rimpiangere i più quotati colleghi: al 9' il piatto dell'ucraino a concludere una triangolazione Canesin-Jovanovic-Iakovenko, sigla l'1-0 per les Mauves.
La convinzione dura circa la ventina di minuti ed è dissolta dal movimento del felineo Ibou, abile ad insaccare dopo essersi sbarazzato della marcatura di Odoi.
Sfruttando il palleggio di Gislason e la rapidità di Ibou la squadra di casa riesce ad imbastire in più di un occasione credibili sortite offensive. Sul finire di tempo la Dea Bendata Choka a non strizza l'occhio a Chuka che in anticipo sulla difesa bianco-malva è poco fortunato nel trovar la porta.
Proseguono i grattacapi per van Den Brom nel corso di una ripresa sorprendentemente di marca OHL.
Il tecnico olandese sositituisce un confuso Odoi con l'esperto Wasilewski ma la retroguardia non cessa di ballare: il neo-entrato Thomas Azevedo segue la scia tracciata dai compagni e crea ulteriore scompiglio.
A pochi istanti dalla sua sostituzione ('68) Ibou scappa sulla sinistra e dal fondo offre un pallone sul quale per poco non giunge in scivolata Chuka: questione di centimetri!
Negli ultimi scampoli di gara gli ospiti arrivano ad un soffio dal vantaggio con Jovanovic.
Una goffa respinta di Bailly su traversone di un fin a quel momento sottotono Canesin, permette all'ex-Liverpool di avventarsi sulla sfera, sparandola però in curva da pochi passi! Non lo rimpiangeranno nel Merseyside.
1-1 e tanti rimpianti in quel di Bruxelles, con ora due lunghezze dai rivali del Bruges.
Mons-Club Brugge
Smaltite le fatiche della soddisfacente uscita europea a Debrecen (0-3 e discorso qualificazione già chiuso), anche i Blauw-Swartz optano per un undici infoltito di riserve nella trasferta a Mons.
La prima emozione degna di nota modifica subito gli equilibri dello scontro: Sapina interrompe fallosamente la corsa di un Mohammed Tchitè lanciato a tutta velocità e lascia i suoi in inferiorità numerica.
Per il centrale francese si tratta della seconda espulsione consecutiva, in quello che pare l'inizio di stagione più tribolato dell'intera carriera.
Il fortino eretto eretto dal Mons regge però per tutto il primo tempo, anche se la sua tenuta è fortemente saggiata dalla guizzante intraprendenza dell'avanti africano.
Nella seconda frazione botta e risposta fulmineo tra i contendenti: al '60 Tchitè scappa in contropiede e realizza su filtrante di Vàzquez con un facile tocco sotto; una manciata di giri d'orologio e risponde Jarju realizzando un penalty generosamente concesso per il contatto Almeback-Nong.
All'80', quando les Dragons sentivano già l'inebriante aroma del punto guadagnato, Vazquez con una deviazione fortunita rendeva imparabile la conclusione di Lestienne e infrangeva le ambizioni di Enzo Scifo e dei suoi.
Infierisce il colombiano Bacca, che a tu-per-tu con Werner lo salta con nonchalance e appoggia nella porta sguarnita.
Testa della classifica in solitaria e onori della critica per George Leekens & co.
Genk-Zulte-Waregem
Hanno coinvolto anche la compagine di Mario Beem le incombenze internazionali di questa settimana. Il 2-1 subito a Lucerna non ha però certo agito da toccasana alla già traballante condizione del Racing.
Avversario nella quinta giornata la rivelazione Zulte che prima di questo turno era in testa assieme alle due regine del calcio belga.
Match piuttosto bivalente: se da una parte è apprezzabile il ritmo e l'impegno da parte dei club di aggiudicarselo, dall'altra si sottolinea lo scarso ordine mentale e perizia nell'incanalare positivamente gli sforzi profusi.
Errore pesante ad inizio gara di Leye che da buona posizione incorna malamente sul fondo un calibrato lancio di Hinostroza.
La contesa si decide a cavallo del minuto 70': Thomas Buffel, ad un passo dal fondo, è abilissimo a stoppare un pallone recapitatogli dalla tre-quarti avversaria dal neo-entrato Joseph-Monrose e ad offrirlo a Gorius per una sorta di rigore in movimento.
Un minuto dopo, con lo Zulte ancora scosso, c'è il raddoppio del gioiellino Vossen che trafigge Bossut e chude i conti.
Genk sugli scudi con Benteke ad sciupare tre nitide occasioni per punire nuovamente gli ospiti e marcare un gap a mio avviso eccessivo.
La mossa della giornata? L'inserimento di un centrato e 'affamato' Joseph-Monrose capace di dar quel tocco di dinamicità che mancava ai suoi nella mediana.
Tre punti fondamentali per il Genk, rientrato così in ottica titolo e sconfitta per uno Zulte ridimensionato.
Standard Liegi-Mechelen
Interessante incontro tra i liegini, reduci dal travolgente successo nel derby vallone contro i cugini del Chareloi e les Malinois, desiderosi di centrare un piazzamento che li riporti nelle competizioni europee, nelle quali il ruolo da protagonista appartiene ad un passato ormai sbiadito.
Ospiti presentatisi al Maurice Dufrasne con un ordinario 4-5-1 tutto stamina e quantità, settato su lancio lungo e susseguente contropiede, appena lo svolgimento della gara lo renda possibile.
Da corner il primo credibile attentato alla parità a reti inviolate: Sejas sfrutta bene la battuta di Gonzalez, ma il palo salva Renard dalla capitolazione.
Alcuni minuti più tardi cambia poco il contesto ma con lo stesso infausto epilogo.
Scodella in mezzo il colombiano. Sul pallone s'avventa con vigoria van Damme ma la sfera termina mestamente a pochi centimetri dal palo.
Positivo anche il movimento offensivo dell'attacco giallorosso ma l'impegno di Cordaro ed Enevoldsen non è premiato dalla sorte.
Partono bene gli ospiti e nei primi 10' mettono alle corde l'avversario, sfiorando in tre occasioni il bersaglio grosso.
Sblocca però il risultato Buyens(Standard) con un facile tap-in una sua conclusione su colpo di tacco, respinta dal portiere.
Minuto 57: Bizet, tentando di impostare il gioco per i suoi, si fa scippare il pallone dallo stesso Buyens, rapido nel lanciare Ezekiel che, indistrubato, può solo freddare Renard.
Cala il sipario Nacho Gonzalez dagli undici metri (64').
Due minuti più tardi goal della bandiera per il Mechelen col danese Junker a spizzare in rete il traversone di Chen Xavier.
Timida la reazione giallorossa e risoltasi con la pleonastica realizzazione di Thomas Enevoldsen a pochi spiccioli dalla fine delle ostilità.
Continua a volare lo Standard, issatosi ora ad un ottimo terzo posto in concomitanza.
Gent-Lokeren
Match potenzialmente incerto tra due compagini che hanno finora ben figurato, risarcendo la fiducia dei supporters, ha confermato anche in atto le previsioni della vigilia.
Partenza a marce alte del Lokeren, con ancora nelle gambe il ritmo gara della vittoria in settimana sul Viktoria Pilzen, e immediato vantaggio: al 2' Taravel su azione da calcio d'angolo, si avvita indisturbato e firma la sua prima rete stagionale.
La banda di Trond Sollied, che ha invece salutato l'Europa già un turno addietro, con le tremende sconfitte inflittegli dal Videoton, si trova già a dover inseguire.
Rincorsa resa molto più complicata dall'ennesimo colpo di testa (figurato) di Rodgers Kola, spedito in anticipo negli spogliatoi per un intervento da tergo su un avversario. Probabile sanzione per lui con annessa lavata di capo.
I Bufali reagiscono con veemenza e la loro carica incomincia col rigore trasformato da Thijs al 29': spiazzato sapientemente Barry.
Rimonta completata allo scoccare dell'ora di gioco con Bruls a gonfiare la rete su assist di Van der Bruggen.
Per un Lokeren incapace di sfruttare la superiorità numerica sul rettangolo verde, non è però ancora il tempo di gettare la spugna.
Sfortunatamente, dove arrivano le gambe e l'intraprendenza, è la malasorte a mettersi di traverso: due legni colpiti sul finire del match (entrambi su iniziativa del subentrato Mokulu Tembe) salvaguardano il risultato.
Prosegue quindi la vittoriosa marcia dei gandesi, giunti ora a quota 10 punti.
Gli altri incontri della Giornata sono:
Cercle Brugge-Lierse: 0-3 (Bourabia 56', 88' - Menga 81')
Kortrijk-Waasland Beveren: 2-1 (Mitrovic 23' , Pavlovic 25' (K) - Alves da Silva Nieto 57' )
Beerschot-Charleroi: 2-0 (Losada 43' , Wuytens 91')
Giornata 5
Classifica
Club Brugge 13
Anderlecht 11
Standard Liegi; Zulte-Waregem; Gent 10
Genk 9
Lokeren; Kortrijk 7
Lierse; OH Leuven 6
Mechelen; Mons 5
Beerschot 4
Charleroi 3
Waasland-Beveren; Cercle Brugge 1
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